Toulouse Lautrec torna a Roma

Il museo dell’Ara Pacis, a Roma, dal 4 dicembre all’8 maggio del prossimo anno, ospiterà una nuova mostra sul grande artista francese Henri de Toulouse Lautrec.toulouse

Lautrec è famoso soprattutto per il suo operato all’interno della movida parigina di Montmartre, quartiere che ancora oggi viene usato come luogo di incontro da artisti di tutti i tipi e provenienti da ogni parte del mondo.

Il programma della mostra è ancora in fase di aggiornamento ma si prevede un grande successo per il pittore nativo di Rouen, che alla fine dell’Ottocento, in piena Belle Epoque, ha fatto scalpore coi suoi quadri, ma ancor di più coi suoi manifesti.

Toulouse Lautre fu infatti uno dei maggiori disegnatori di manifesti per spettacoli di cabaret, in particolare quelli che si tenevano al Moulin Rouge, locale tutt’ora famosissimo e aperto al pubblico tutte le sere.

Festival dell’Oriente

La magia dell’Oriente arriva a Napoli con un fantastico festival tutto dedicato ai misteri di questo territorio ancora per molti aspetti sconosciuti.festival oriente

Per ben due fine settimana consecutivi, l’11, il 12 e il 13 settembre e il 18, 19 e 20 settembre, la Mostra d’Oltremare, situata nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, aprirà le porte al mondo della cultura orientale.

Diversi stand daranno un quadro completo di quelle che sono le tradizioni orientali, non solo culturali, ma anche culinarie. In effetti negli ultimi anni anche in Italia la cucina giapponese, cinese, tailandese, si sta diffondendo a vista d’occhio, prova del fatto che ormai nessuno stato è chiuso in se stesso.

Largo spazio anche a danze folkloristiche e tanta musica. Il 12 e il 19 settembre alle ore 18 tutti potranno vivere l’esperienza dell’Holi Festival, festa tipica della religione induista con la quale si celebrano le mille sfaccettature dell’amore. I partecipanti si lanceranno tra loro polveri colorate e gli innamorati dovranno dipingere i visi dei loro partner.

In un periodo nel quale non si fa altro che parlare del “pericolo” migranti sembra doveroso dimostrare che invece dai paesi stranieri si può imparare davvero tanto, non importa la cultura o il colore della pelle, siamo tutti abitanti della stessa terra.

“Giotto, l’Italia. Da Assisi a Milano”

L’appuntamento è in Piazza Duomo all’ingresso principale del Palazzo Reale di Milano dal 2 settembre 2015 al 10 giottogennaio 2016 con la Grande Mostra dell’autunno milanese “Giotto, l’Italia. Da Assisi a Milano”.

Nella cornice di Expo Milano 2015 è con Giotto che si celebrerà a Milano l’arte italiana.

Di origine fiorentina, Giotto è uno dei pittori italiani di fama mondiale, che ha dato inizio all’arte moderna, anticipando le conquiste del Rinascimento e di Leonardo. Il suo percorso artistico ha toccato varie città italiane, tra cui Napoli, Firenze, Padova, Bologna e Roma. Sarà presente a  Milano poco prima della morte  lavorando al Palazzo dei Visconti, appunto sede della mostra. Purtroppo le opere della fase milanese sono tutte scomparse, ma durante la mostra sarà possibile ammirare alcuni dei  suoi capolavori, che giungeranno a Milano eccezionalmente per l’evento da importanti musei italiani e internazionali. Citiamo ad esempio il Polittico Stefaneschi,  realizzato per l’altare maggiore di San Pietro e ora esposto ai Musei Vaticani, il Polittico di Badia, conservato agli Uffizi e il Polittico di Bologna.

I visitatori potranno ammirare con tutta calma la mostra in compagnia delle guide turistiche con le quali saranno organizzate visite guidate della durata di 90 minuti circa e incontri di arte.

Orgosolo – il paese dei Murales

Piccolo paesino nel cuore della Sardegna con circa 4500 abitanti conosciuto in tutto il mondo per la presenza dei orgosoloMurales che decorano le mura delle case soprattutto nella via principale.

Sono circa 150 questi capolavori murali che attirano ogni anno turisti italiani e stranieri. Mura colorate che narrano denunce, conquiste e tratti di vita quotidiana.

Principalmente a carattere socio-politico, la storia dei Murales di Orgosolo risale al 1969 con Dioniso, nome assegnato ad un gruppo di anarchici milanesi che ne firmarono il primo, seguiti poi da un’insegnante senese Francesco del Casino che insieme ai suoi alunni volle rappresentare il trentesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Sarà proprio quest’ultimo l’autore di circa il 90% dei Murales di Orgosolo.

I cosiddetti “muri che parlano” ricordano particolarmente Picasso e lo stile cubista, figure squadrate e colori brillanti che con l’aiuto se necessario di semlici didascalie rappresentano sensazioni, malesseri, speranze e disagi di un’intera comunità.

Del Casino usa un particolare ed inconfondibile stile pittorico con il quale rappresenta in un primo momento la passione politica e sociale che ha caratterizzato gli anni della contestazione giovanile (anni ’60-’70) per poi cedere il passo negli ’80, con l’attenuarsi della tensione politica, a scene di vita quotidiana e pastorale.

E’ infine nel 1994 che i Murales di Orgosolo diventano internazionali con la rappresentazione dei conflitti della ex Jugoslavia e la distruzione di Sarajevo

L’autoritratto di Da Vinci a Roma

Non è vero che l’estate è un periodo da dedicare solo al mare e alle spiagge, c’è infatti chi anche nei mesi più caldi dell’anno preferisce trascorrere il tempo arricchendo la propria mente.leonardo

Ebbene per tutti gli appassionati d’arte questi sono giorni di grandi notizie. A Roma, presso i Musei Capitolini, è stato messo eccezionalmente in esposizione il notissimo Autoritratto di Leonardo Da Vinci. Fino al 3 agosto tutti potranno ammirare la bellezza dell’opera che è uno dei lavori più conosciuti del maestro in tutto il mondo.

L’Autoritratto fa parte della collezione grafica della Biblioteca Reale di Torino e per una volta tutti potranno godere della sua bellezza nelle sale di Palazzo Caffarelli.

La mostra sarà divisa in tre sezioni, il tutto per poter dare la possibilità ai visitatori, sia italiani che stranieri, di approfondire le loro conoscenze sulla vita dell’artista che ha portato alto il nome dell’Italia anche all’estero. Tutto il mondo ci invidia infatti la Gioconda, custodita egregiamente nel Louvre di Parigi.

Grazie al supporto mediatico, che ormai accompagna un po’ tutte le esposizioni artistiche, si avrà la possibilità di ammirare nei minimi dettagli il disegno, ascoltando contemporaneamente la storia dell’opera.

Umbria Jazz Festival

Perugia, città d’arte ma anche di buona musica! umbria-jazz-2015

Fino al 19 luglio il capoluogo umbro sarà invaso dalla musica jazz.

È arrivato ormai alla sua decima edizione l’Umbria Jazz Festival, evento che ogni anno accoglie milioni di turisti, ma anche i cittadini del luogo partecipano volentieri.

Dieci giorni di buona musica in ogni angolo della città. Band emergenti e  artisti di strada si alternano nelle vie di Perugia per tutto il giorno.

I ritmi più svariati attraversano ogni angolo mettendo tanta allegria.

La sera poi a partire dalle 21 si esibiscono ospiti italiani ed internazionali del calibro di Paolo Fresu e Caetano Veloso.

Fino a domenica prossima chi deciderà di fare una passeggiata in questa magnifica regione immersa nel verde e nella storia, non potrà non ballare al ritmo del jazz, genere musicale che non tramonterà mai.

Van Gogh per il Festival della Luce di Alberobello

L’Anno internazionale della luce, indetto dall’Unesco, viene festeggiato con uno speciale festival: il Festival della Luce ad Alberobello.notte stellata

Il festival sarà anche un omaggio ad una delle opere più belle e famose di Vincent Van Gogh, la Notte Stellata.

In occasione dell’evento infatti, dal 4 luglio al 2 agosto, le tipiche abitazioni di Alberobello, i trulli, saranno illuminate dalle stelle del capolavoro dell’artista.

Per tutta l’estate chi visiterà la cittadina potrà quindi godere di uno spettacolo unico. Ancora una volta antico e moderno interagiscono tra loro.

Grazie alle moderne tecnologie l’opera di Van Gogh rivive come non mai nelle proiezioni che verranno effettuate sui famosi trulli.