‘American Dream’

American Dream’.
Questo il titolo della mostra iniziata il 23 marzo presso la Galleria Valentina Bonomo di Roma.

Fino al 31 maggio saranno messe in esposizione opere incentrate sull’attuale concetto del sogno americano, posto in relazione con la crisi economica, con il confronto con l’oriente e con i simboli nuovi e vecchi della cultura di massa.

Lavori influenzati dallo stile della pop-art, quali quelli appartenenti a Chris Dorland (Canada, 1978) e a Jonathan Seliger (New York, 1955).

E’ proprio l’artista canadese ad asserire che nelle sue opere realizzate si ritrovano, infatti, tracce della mano di Jasper Johns (Augusta, 1930), di Gerhard Richter (Dresda, 1932) e di Andy Warhol (Pittsburg, 1928- New York, 1987).

Del giovane artista canadese si possono ammirare due opere nella sala principale della galleria.
I lavori, realizzati in smalto e acrilico, riportano sfacciatamente capovolti i loghi di IBM e General Electric (due delle più autorevoli multinazionali statunitensi al mondo) sostenuti da divertenti piedistalli di plastica trasparenti al cui interno sono state poste lattine di Coca Cola e Pepsi.

Il secondo artista, Jonathan Seliger, scherza su alcuni oggetti di uso quotidiano e sui simboli del patriottismo americano. Adoperando cera e plastilina, materiali generalmente usati nella scultura, crea una sensazionale ed unica simulazione della tridimensionalità.

L’acrilico e la stoffa, invece, vengono impiegati da Jagannath Panda (Bhubaneswar, 1970) presente nella stessa sala.
L’artista indiano accosta elementi della tradizione artigianale e quelli della massificazione dei consumi, i quali inevitabilmente portano il visitatore a riflettere sugli effetti dell’occidentalizzazione nella cultura locale.

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