‘Happy Tech. Macchine dal volto umano’

Happy Tech. Macchine dal volto umano” è una rassegna che unisce arte e scienza.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con La Triennale di Milano ed è curata da Giovanni Carrada e Cristiana Perrella, supportati dal valido aiuto di Silvia Evangelisti.

L’evento si focalizza sull’aspetto positivo del rapporto intercorrente fra l’uomo e il mondo tecnologico, servendosi dei capolavori di artisti di respiro internazionali quali Tony Cragg, Cao Fei, Martino Gamper, Rainer Ganahl, Candida Höfer, Alfredo Jaar, Thorsten Kirchhoff, Armin Linke, Vik Muniz, Mark Napier, Tony Oursler, Pipilotti Rist, Thomas Ruff, Tom SachsBill Viola.

L’esposizione, visitabile fino al 31 marzo, associa ad ogni opera un gruppo di lavori scientifici che permettono di conoscere e provare la tecnologia legata all’opera in questione.

Si citano un esempio per comprendere meglio. ‘Evoluzioni Elettro Domestiche’, l’installazione dello storico e antropologo delle tecnologie Vittorio Marchis, è una vera e propria “autopsia” di un robot da cucina ed affianca l’opera di Vik Muniz Pictures of Junk.

L’evento espositivo inizia con una sezione dedicata ai precursori Bruno Munari, Piero Fogliati, Nam June Paik e John Godfrey i quali furono i primi artisti che decenni fa captarono le grandi potenzialità rivoluzionarie delle nuove tecnologie. Essi, però, sentirono anche il bisogno di non farsi soprassedere da esse ed iniziarono così ad intrattenere con le stesse un rapporto ludico, umanizzato e volto all’utopia.

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