‘Pablo Echaurren- Crhomo Sapiensa’ a Roma

Figlio del pittore cileno Sebastian Matta, Pablo Echaurren (classe ’51) ha iniziato a dipingere verso la maggiore età seguendo proprio le orme del padre.
Non passa molto tempo ed Arturo Schwarz (figura di spicco del dada-surrealismo italiano e proprietario dell’omonima galleria milanese) scopre il talento dell’artista romano.

Pablo, però, inizia a creare un proprio modo di esprimersi, prendendo spunto da molte influenze: il mondo miniaturizzato di Oyvind Fahlström e Gianfranco Baruchello, il segno dell’antico maestro giapponese Hokusai, le citazioni fumettistiche di Roy Lichtenstein e il mondo dei comics.
Non solo arte in senso proprio, ma anche immagini tratte dai libri di storia naturale, di zoologia e di botanica.

Proprio oggi è iniziata una mostra dedicata all’artista ed organizzata da Civita. La rassegna, intitolata “Pablo Echaurren- Crhomo Sapiensa”, ha luogo nelle sale di Palazzo Cipolla, ovvero la sede della Fondazione Roma che ora è destinata unicamente alle mostre d’arte contemporanea.
Attraverso questa mostra si potrà passare in rassegna quarant’anni di attività dell’artista, scoprendo tutti i caratteri che lo hanno distinto in vari ambiti. Sì, perché Pablo è un artista tutto tondo.

Si inizia con la pittura e le sue grandi tele, le quali ritraggono Roma, e si continua con le ceramiche ispirate a Faenza. E poi ancora alcuni collage relativi al Futurismo e i lavori di grafico, poiché l’artista crea fumetti ed illustrazioni per testate avanguardiste e celebri libri. Egli scrive, inoltre, romanzi gialli, saggi di controcultura e collezionismo, di ‘dissidenza enogastronomica’. Ha persino scritto un divertente libro ‘diseducativo’ per i bambini!

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