‘Suor Letizia’ questa volta bacchetta Robert Gligorov

Ancora critiche per il sindaco di Milano, Letizia Moratti.
Al centro vi è sempre la censura, motivo alla base del noto appellativo “Suor Letizia” affidato alla prima cittadina meneghina dal critico d’arte nonché politico Vittorio Sgarbi.

Questa volta l’episodio ha come protagonista l’artista d’origine macedone Robert Gligorov.
La sua esposizione è stata più volte rinviata al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) di Milano, ma nei prossimi giorni verrà finalmente inaugurata con due opere in meno.

I responsabili hanno posto un divieto ai due lavori, fra i quali Guernica.
Si tratta di una parete lunga 15 metri ed alta 5, la quale è stata interamente rivestita di bistecche. La stessa è stata esposta precedentemente a Firenze in occasione della prima edizione di Florens2010 senza nessuna proibizione.

Nel capoluogo di regione lombardo, però, ha ricevuto il veto da ben due soggetti: il garante per la tutela degli animali e l’ASL. Quest’ultimo, infatti, non ha proprio considerato le rassicurazioni dell’artista circa la conservazione della carne attraverso la chiusura in una teca o il trattamento con formaldeide dopo i primi giorni di esposizione.

Precedentemente il sindaco Moratti aveva censurato ancora più drasticamente la mostra di Maurizio Cattelan, la quale avrebbe dovuto in origine presentare almeno una decina di opere, ma alla fine ne ha esposte soltanto tre oltre al famoso dito medio di Piazza Affari.

Prima ancora era toccato all’artista Eugenio Viola, il quale era stato privato addirittura di dieci opere per la sua Vade Retro. Arte e Omosessualità.

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