“China Power Station”

L’arte contemporanea cinese è approdata anche in Italia ed è stata ospitata dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e patrocinata dalla Fondazione Italia-Cina presieduta da Cesare Romiti.

Le opere, raccolte sotto il titolo ‘China Power Station’, saranno esposte fino al 27 febbraio. Gli artisti protagonisti dell’esposizione orientale fanno parte della corrente avanguardistica, come Cai Guo-Qiang e Huang Yong Ping, oppure appartengono alla nuova generazione di artisti post- Mao, nati tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 come Cao Fei, Lui Wei, Yang Fudong, Sun Xun e Zhang Ding.

Il soggetto della kermesse è “Il futuro della Cina” e verrà immortalato in un libro il prossimo anno. Per l’occasione sono stati interpellati ben 25 fra artisti (dei quali molti sono presenti durante la rassegna), critici e scrittori cinesi.
Anche lo scrittore ed artista tedesco Ingo Niermann vi ha preso parte, avendo scritto a sua volta un volume di interviste su Pechino e dintorni. Ginevra Elkann, vice presidente della Pinacoteca, ha affermato: “Li abbiamo chiamati perché ci raccontassero il loro punto di vista su quel paese e sulla situazione non solo artistica.”.

L’evento è stato curato da Julia Peyton Jones, Gunnar B. Kvaran e Hans Ulrich Obrist ed è sorto come progetto evolutivo in collaborazione tra la Serpentine Gallery di Londra e l’Astrup Fearnley Museum of Modern art di Oslo.
Tra le opere esposte il celebre Colosseo realizzato in ceramica, terriccio e piante nel 2007 da Huang Yong Ping e il monumentale vascello rovesciato ‘The Eagle has arrived!‘ realizzato nel 2001 da Cai Guo Quiang.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!