“Sant’Anna la Madonna e il bambino”, dipinto di Leonardo, rovinato dal restauro?

Continuano le polemiche e il “botta e risposta” relativo al restauro del dipinto ad olio su tavola di Leonardo Da VinciSant’Anna la madonna e il bambino”, databile agli inizi del ‘500, ospitato al museo parigino del Louvre.

Il rischio di, impercettibili o evidenti, mutazioni dell’aspetto originario nella rimozione di vernici invecchiate è una delle paure da sempre sollevate per quanto riguarda interventi di restauro su qualsiasi tipologia di superficie.

Due studiosi francesi sostengono che la pulitura del Sant’Anna abbia alterato e rovinato il celebre “sfumato” dei visi della Vergine, Sant’Anna e Gesù bambino ritratti nel dipinto. Così Segolen Bergeon Langle e Jean Pierre Cuzin hanno dato le loro dimissioni per protesta.

Cinzia Pasquali, restauratrice italiana che dirige al Louvre i lavori di restauro del capolavoro di Leonardo, in una recente intervista si difende accusando a sua volta di “discriminazione” i suoi critici: “Ho solo rimosso le vernici trasparenti applicate per rinfrescare l’opera. Lo sfumato creato dall’artista è intatto. Mi attaccano perché sono italiana e non francese.

La restauratrice spiega di aver eseguito i lavori in totale scrupolosità avvalendosi della supervisione di una competente equipe di esperti internazionali, oltre che di tecniche di misurazione in micron che permettono di sapere fin dove assottigliare gli strati di vernice trasparente dati sull’opera.

L’esperta afferma, inoltre, che l’inimitabile tecnica dello “sfumato” impiegata da Leonardo per dipingere i visi dei suoi soggetti non è stato intaccato affatto dall’operazione di restauro, né è scomparso ma, tutt’al più, ha acquistato maggiore visibilità.

È prevista al Louvre una nuova riunione di esperti internazionali, la prima dopo le dimissioni dei due studiosi francesi, per far ulteriore luce sulla querelle.

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