“Tiepolo Nero”, il Tiepolo grafico e incisore

Dopo il successo ottenuto al M.a.x. di Chiasso, Svizzera, la mostra dedicata a Giambattista Tiepolo arriva a Roma e sarà ospitata nelle sale della Calcografia in via della Stamperia dal 18 aprile al 3 giugno.

Tiepolo Nero, opera grafica e matrici incise” è una mostra inedita in cui sono raccolte le incisioni del maggiore pittore e incisore del settecento veneziano, considerevole per gli appassionati del Tiepolo poiché per la prima volta vengono esposte le matrici in rame, restaurate dall’Istituto Nazionale per la Grafica, e tutte le opere grafiche che hanno segnato la storia della grafica moderna. In mostra ci saranno anche le opere del figlio Giandomenico introdotto dal padre all’arte della stampa.

Pensando a Giambattista Tiepolo vengono subito alla mente le sue opere di pittore e affreschista: gli affreschi della Cappella di Colleoni di Bergamo, quelli della Chiesa di Sant’Alvise e di Palazzo Sandi a Venezia, quelli del Duomo, della Chiesa dei Santissimo Sacramento e del Palazzo Patriarcale di Udine, oltre alle numerose tele come ad esempio Apollo e Marsia, il Martirio di San Bartolomeo, il Sacrificio di Ifigenia, le scene tratte dalla Gerusalemme Liberata di Tasso.

Ma l’intento di “Tiepolo Nero, opera grafica e matrici incise” è quello di svelare il “lato nascosto” del Tiepolo incisore e grafico. Sarà possibile conoscere e ammirare opere tra schizzi, bozzetti, acqueforti, matrici. Per scoprire “Tiepolo nero” si partirà dai “Capricci” una serie di tavole realizzate con la tecnica calcografica dell’acquaforte che l’artista eseguì ai suoi esordi di incisore, e dalla serie “Scherzi della Fantasia”. Una sezione della mostra sarà dedicata anche al rapporto e al confronto tra Tiepolo e Piranesi, architetto e incisore veneziano la cui produzione è stata nucleo principale della Calcografia.

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