“Vandali! Dai crolli di Pompei al diluvio di cemento: così la mala-politica distrugge l’unico tesoro d’Italia”

Mercoledì 16 febbraio uscirà il nuovo libro a quattro mani “Vandali! Dai crolli di Pompei al diluvio di cemento: così la mala-politica distrugge l’unico tesoro d’Italia”.

Il testo scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo tratta della distruzione della penisola italiana, dei suoi beni e del suo patrimonio artistico.

Così gli autori hanno descritto la loro opera: “la denuncia appassionata di uno scempio, di cui politici e amministratori sono i principali responsabili, molti cittadini i complici e tanti altri le vittime che dovrebbero far sentire più forte la propria voce”.

Ieri i due giornalisti hanno scritto le seguenti parole sul Corriere della Sera: “Abbiamo una sola, grande, persino immeritata ricchezza: la bellezza dei nostri paesaggi, la bellezza dei nostri siti archeologici, la bellezza dei nostri borghi medievali, la bellezza delle nostre residenze patrizie, la bellezza dei nostri musei, la bellezza delle nostre città d’arte. (…) Ne abbiamo (di siti Unesco, NdA) 45 contro 42 della Spagna, 40 della Cina, 35 della Francia, 33 della Germania, 28 del Regno Unito, 21 degli Stati Uniti. Ma questa è un’aggravante, che inchioda i nostri governanti, del passato e del presente, alle loro responsabilità. Al loro fallimento. Spiega infatti un dossier del dicembre 2010 di Pwc (Pricewaterhouse Coopers, la più grossa società di analisi del mondo per volume d’affari) che lo sfruttamento turistico dei nostri siti Unesco è nettamente inferiore a quello degli altri. Fatta 100 l’Italia, la Cina sta a 270, la Francia a 190, la Germania a 184, il Regno Unito a 180, il Brasile e la Spagna a 130. Umiliante.”

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