A Perugia Raffaello, Perugino e Sassoferrato dialogano ‘viso a viso’ in una mostra di autoritratti

 

Perugia, presso il Nobile Collegio del Cambio, ospita una mostra che si presenta come un vero e proprio dialogo tra grandi maestri della storia dell’arte come Pietro Perugino, Raffaello Sanzio, e Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato, un artista posteriore il cui lavoro fu particolarmente ispirato ai due grandi artisti rinascimentali.

La mostra, fruibile fino al 20 ottobre, è incentrata sui ritratti ed autoritratti, cosicchè diventa oltretutto testimone del clima culturale del tempo: la presa di coscienza dei pittori del loro ruolo sociale. Prima di allora, infatti, gli artisti non si ritraevano direttamente, tutt’al più dipingevano uno dei personaggi delle loro tele con le proprie sembianze. Con Autoritratto eseguito da Raffaello nel 1504 e Ritratto del Perugino attribuito allo stesso Raffaello, si giunge ad una nuova idea del ritratto, quella rinascimentale, dove la figura dell’artista, dipinto sicuro di sé, intellettuale, affascinante, con lo sguardo fisso verso lo spettatore, si fa carico di un messaggio: un ruolo sociale ritrovato. Oltre ad Autoritratto e Ritratto del Perugino, la mostra si completa con Autoritratto di Giovan Battista Salvi diventando così un’esposizione dal dialogo storico, infatti tra il primo e l’ultimo ritratto sono intercorsi 150 anni, e l’imponenza dello sguardo diretto dell’artista auto-ritratto, nel corso del tempo, si è addirittura rafforzata.

Perugino e Raffaello, modelli nobili per Sassoferrato”, è il titolo dell’esposizione,  un vero e proprio gioco di autoritratti, capolavori posti letteralmente ‘viso a viso’ a colloquiare, oltretutto, con un quarto Autoritratto, del Perugino ma dipinto sulle pareti della sala del Nobile Collegio che ospita la mostra.

L’appuntamento di Perugia che segna la collaborazione tra il Nobile Collegio e gli Uffizi, è a cura di Francesco Federico Mancini e Antonio Natali.

Tags:

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!