Addio, Lucian Freud!

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Lucian Freud, spentosi nella sua casa all’età di 88 anni.

Il pittore, nipote del grande maestro della psicoanalisi Sigmund Freud, è ritenuto uno dei massimi pittori realisti dei nostri tempi.

Dalle origini berlinesi ed ebraiche, in tenera età si trasferì con la famiglia nel Regno Unito a causa delle persecuzioni naziste.
Dal cognome spartiacque e al contempo zavorra, Lucian tenne la sua prima personale all’età di 22 anni (nel 1944) e già dopo neanche 10 anni partecipava alla Biennale di Arti visive di Venezia come rappresentante della Gran Bretagna, accanto a celebri personalità quali Ben Nicholson e Francis Bacon.

Quest’ultimo divenne nel corso degli anni ’50 una figura importante per il giovane artista, il quale lo ritrasse in una delle sue opere più note.

Il suo desiderio era (come egli stesso diceva) che la pittura fosse carne e fece di tutto affinché ciò avvenisse.
Le sue opere figurative e realistiche, infatti, sottolineano i segni degli anni che scavano sul viso e sul corpo umani, focalizzando anche i particolari più spietati e crudeli.

La sensibilità neo-espressionista, alla quale erano ispirati i suoi lavori, portava Freud ad accentuare il trionfo di una fisicità traboccante e smisurata per mezzo di nudi drammatici e sensuali allo stesso tempo.

Lucian era noto nell’ambiente artistico anche per i suoi lentissimi tempi di lavorazione. Si pensi che per realizzare lo splendido “Grande Interno”  ci impiegò più di due anni!!!

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!