Al Mart di Rovereto 110 anni di arte americana ancora sconosciuta

Il 5 giugno si è aperta al Mart di Rovereto un’avvincente mostra, la quale mette in risalto un’arte americana ancora poco conosciuta, ovvero quella che va dalla seconda metà dell’800 ai primi sessanta anni del ‘900. La rassegna, visitabile ancora fino al 26 settembre, presenta il titolo “Arte americana 1850-1960. Capolavori dalla Phillips Collection di Washington” ed è stata curata da Susan Behrends Frank e da Gabriella Belli.

Più di cento opere esposte e firmate da grandi artisti quali Edward Hopper e Georgia O’Keeffe, antesignani di un sorprendente quanto originale stile americano, che si distaccò drasticamente dalla tradizione del vecchio continente. Presentati anche i capolavori che portano la firma di Stuart Davis, Arthur Dove, Adolph Gottlieb e altri ancora.

L’esposizione porta ovviamente insito in sé il gusto personale dell’artefice della collezione, Duncan Phillips, appassionato soprattutto della pittura di Arthur Dove e di quella di John Marin. L’intento del collezionista statunitense, scomparso nel 1966, era (testualmente) quello di “rivelare la ricchezza dell’arte creata negli Stati Uniti, di stimolare i nostri artisti autoctoni e offrir loro ispirazione… di mostrare come i nostri artisti americani mantengano una parità, se non proprio una superiorità, rispetto ai più noti contemporanei stranieri”. L’inconsueto confronto mostra molti aspetti della pittura americana nei 110 anni citati: dal “Romanticismo e Realismo” di Inness all’impressionismo di Maurice Prendergast e John Henry Twachtman, dall’astrattezza di Arthur Dove e Georgia O’Keeffe protagonisti della sezione “Natura e Astrazione“, al neocubismo e al realismo urbano della sezione “La città” fino all’Espressionismo Astratto di Adolph Gottlieb e tanto altro ancora…

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