“Alberto Magnelli, opere 1910-1970”

Alla Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta”, Gaeta nel Lazio, viene proposta fino al 16 settembre la figura di Alberto Magnelli, artista di fama internazionale, considerato uno dei primi iniziatori dell’Astrattismo europeo.

La mostra sembra avere il carattere di un evento poiché per tener fede all’intensione di ripercorrere l’intera carriera dell’artista, dalle sue opere giovanili in stile postimpressionista toccando tutte le tappe fondamentali del suo percorso artistico per arrivare definitivamente all’astrattismo, vengono esposte ben centosessantadue opere.

Magnelli è più popolare in Francia, mentre in Italia non è ancora adeguatamente conosciuto, ma anche se ha operato principalmente oltralpe ha sempre amato la sua terra “Albero Magnelli pittore fiorentino” è la scritta che ha voluto sulla sua tomba per essere ricordato. È per questo che la Pinacoteca di Gaeta ha voluto regalare invece la giusta conoscenza dell’artista dando vita ad un progetto articolato che mette in luce l’intera personalità e l’intera opera di Magnelli.

Alberto Magnelli iniziò a dipingere agli inizi del ‘900 da autodidatta, attento ai grandi maestri toscani del ‘300 e ‘400 come Giotto, Piero della Francesca, Masaccio, Paolo Uccello. Durante il suo soggiorno a Parigi, vicino alle personalità di Jacob, Picasso, Matisse, Kandinskij, De Chirico, si avvicina all’astrattismo e realizza i suoi primi dipinti di questo genere. Qualche anno dopo crea le “Esplosioni Liriche”, dipinti astratti dove emerge la forza “esplosiva” del colore e si intravedono figure umane. Successivamente dà vita ad una corrente, incentrata sulla sua personale visione della pittura, che egli stesso definisce “Realismo immaginario” dove dipinge figure, paesaggi, nature morte. Infine torna definitivamente all’astrattismo con forme geometriche, ed impressionato dai blocchi di marmo visitati in un viaggio a Carrara realizza la serie delle “Pietre”, anticamera della ricca creazione astratta.

La mostra dal titolo “Alberto Magnelli, opere 1910-1970” è divisa in sezioni, ognuna della quale sembra indagare una fase di questo suo percorso artistico: gli esordi, le “Esplosioni Liriche”, il “Realismo immaginario”, le “Pietre” e la creazione astratta. Collage, litografie, oli, disegni, gouaches su carta, linoleum grafie, opere che sembrano apparentemente distanti tra loro, perché caratterizzate da un eclettico registro stilistico, ma in realtà incentrate sull’armonia tra segni e colori, forme e spazi.

La mostra-evento è curata da Giorgio Agnisola.

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