Alexander Petrovich Basilewsky, il Re dei collezionisti

L’ucraino Alexander Petrovich Basilewsky, noto ai suoi contemporanei come ‘Il Re dei collezionisti’, viene omaggiato a Palazzo Madama, Torino, fino al 13 ottobre.

La fortuna e la fama di Basilewsky fu la sua passione collezionista, di cui fu determinante l’incontro e l’esempio del principe Soltykoff. Da un lato la fortuna, dall’altro la determinazione di un appassionato, e nacque una raccolta unica al mondo, composta in gran parte da cimeli della prima arte cristiana, oggetti del medioevo e del rinascimento: oreficerie, avori, smalti, vetro, ceramiche, tessuti, arredi lignei. Una collezione che è oltretutto una preziosa testimonianza poiché permette l visitatore di attraversare secoli di storia, secoli di arte. La mostra torinese presenta una selezione di circa 85 opere provenienti dalla collezione Basilewsky, la collezione ricopre un interessante arco di tempo, dal IV secolo a metà del cinquecento, e spazia da Bisanzio alla Spagna, dalla Francia all’Italia, offrono inoltre un’ampia documentazione di tecniche e stili. A conservare questo vero e proprio patrimonio d’arte e cultura è San Pietroburgo al Museo Imperiale dell’Ermitage in seguito all’acquisto da parte dello Zar Alessandro III che colse l’occasione quando Basilewsky, per fortuna avversa, fu costretto a mettere all’asta i suoi tesori.

L’esposizione si inserisce nella celebrazione dei 150 anni dei Musei Civici torinesi di cui Palazzo Madama si è sviluppato dal nucleo originario del Museo, e nella strategia di internazionalizzazione di cui Torino è oggetto. Le opere in mostra escono dall’Ermitage per la prima volta facendo idealmente ritorno in Europa, un vero e proprio evento dunque, realizzato grazie ad Intesa San Paolo, main partner, e la collaborazione di Villaggio Globale International.

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