Alighiero & Boetti Day

Dal 20 al 29 maggio Torino celebra uno degli artisti più celebri dello stivale italico, ovvero Alighieri Boetti (Torino, 16 dicembre 1940 – Roma, 24 aprile 1994).

Molte sono le celebrità che si sono riunite oggi presso l’Auditorium della Rai, per festeggiare l’Alighiero & Boetti Day, ossia dodici ore dedicate all’artista torinese (dalle 12 alle 24).

Per l’occasione si sono radunate tutte le istituzioni del capoluogo di regione piemontese che si occupano di arte contemporanea.

La rassegna, facente parte del progetto ‘Giorno per Giorno’, è stata curata da Massimiliano Gioni, Luca Cerizza e Francesco Manacorda.

Le celebrazioni hanno luogo nella città piemontese, poiché è proprio a Torino che l’artista ha trascorso gli anni infantili ed adolescenziali ed è qui che è tornato più volte.

Sull’esempio del suo antenato missionario Giovanni Battista Boetti l’artista scopre nel 1971 i Paesi Orientali. Nascono così in Afghanistan le famosissime Mappe che hanno dato celebrità all’artista e un importante tributo alla Terra e ai suoi cambiamenti geopolitici. Le donne afgane con la loro manualità  hanno permesso di convertire una semplice idea di Alighieri Boetti in pregiati arazzi colorati.

L’artista scrive al riguardo nel 1984: “Il lavoro della Mappa ricamata è per me il massimo della bellezza. Per quel lavoro io non ho fatto niente, non ho scelto niente, nel senso che: il mondo è fatto com’è e non lo ho disegnato, le bandiere sono quelle che sono e non le ho disegnate io; insomma non ho fatto niente assolutamente; quando emerge il concetto, il resto non è da scegliere”.

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