Amore e Psiche. La favola dell’anima

Palazzo Te, Mantova, con la sua sala affrescata da Giulio Romano e dedicata ad Amore e Psiche, i due protagonisti della celebre storia narrata da Apuleio all’interno della sua opera Le Metamorfosi, risulta essere sede perfetta per l’allestimento della mostra “Amore e Psiche. La favola dell’Anima”. L’esposizione unisce idealmente passato e presente poiché si sviluppa attraverso un accostamento di opere appartenenti a periodi diversi, realizzate dunque da artisti d’epoche diverse ma uniti da una fama storica come: Canova, Tintoretto, Auguste Rodin, Salvador Dalì, Fabrizio Plessi, Alfredo Pirri, Tamara de Lempicke.

Il risultato è un percorso dettagliato unico ed originale che si dipana da e su un unico filo conduttore, la favola di Apuleio. Negli spazi della residenza dei Gonzaga ma anche presso il Museo di Palazzo San Sebastiano, anch’esso coinvolto nell’esposizione, l’itinerario narrativo della rassegna tocca tutti gli aspetti simbolici dell’antico mito, sia con una selezione interamente dedicata all’archeologia, che comprende reperti della Magna Grecia e dell’età Imperiale romana provenienti dai Musei Capitolini di Roma, dal Museo Nazionale di Reggio Calabria, e da altre istituzioni pubbliche, sia con una sezione che sviluppa le varie fasi del racconto di Apuleio con lavori classici e contemporanei dei grandi maestri di ogni tempo come la statua di Amore e Psiche di Antonio Canova collocata significativamente in dominio di scena, o ‘Passi’, l’istallazione di Pirri che consiste in un pavimento di specchi in grado di riflettere ogni dettaglio della sala, dunque dell’esposizione. Un tuffo nel mito, una testimonianza originale di come l’anima di un mito che ‘rivive’ sia ‘rivissuta’ attraverso l’anima dell’arte e dei suoi artisti.

La mostra mantovana rientra nell’ambito del piano di valorizzazione di Palazzo Te, curata da Elena Fontanella, promossa dalla Fondazione DNArt, ed è fruibile fino al 10 novembre.

Tags:

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!