Anche Google ricorda Giambattista Tiepolo

A 318 anni dalla nascita del grande pittore settecentesco Giambattista Tiepolo, il doodle di Google, motore di ricerca cliccato da milioni di utenti ogni giorno, lo ricorda riproducendo alcuni dei suoi lavori più famosi.

Tiepolo, pittore e incisore, iniziò la sua carriera a Venezia, sua città natale, ma il successo lo portò presto a lavorare anche in altri luoghi in Italia ma anche all’estero. L’artista terminò infatti le sue ultime opere in Spagna, a Madrid, dove morì.

Egli si ispirò ai grandi del Cinquecento come il Tintoretto e Veronese, ma  anche a Jacopo Bassano.

Trattò sia temi sacri che profani, in effetti è stato chiamato a realizzare affreschi, incisioni e quadri sia per chiese che per grandi palazzi. Tiepolo prese spunto per le sue opere anche dall’epica, oltre che dalla letteratura italiana.

Importanti sono i lavori realizzati per il Duomo di Udine, Palzzo Clerici a Milano, la chiesa reale di Aranjuez e tanti altri.

Alcune delle sue opere possono essere ammirate fino al 15 giugno a Ravenna, nell’ambito della mostra L’incanto dell’affresco.

È interessante vedere come oggi un mezzo moderno come Google abbia ricordato a tutta Italia uno dei suoi artisti più rappresentativi. Uno splendido incontro quindi tra antico e moderno e soprattutto tra pittura e nuove tecnologie.

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