“Antonio Canova. Il Segno della Gloria”

“Antonio Canova. Il Segno della Gloria” è la mostra dedicata ad Antonio Canova, uno dei più grandi scultori che l’Italia abbia avuto. Si tratta di una rassegna che parte dal pensiero, poiché presta molta attenzione allo studio, all’abbozzo, cioè alla nascita dell’idea che preannuncia il capolavoro. A rendere ancora più intenso il percorso espositivo è il luogo scelto, la mostra è ospitata a Roma, méta di ogni artista e luogo di irraggiamento della cultura neoclassica, esattamente a Palazzo Braschi, oggi sede del Museo di Roma che proprio negli anni dell’attività dell’artista veneto era residenza di papa Pio VI e della sua famiglia, l’edificio è stata una delle ultime grandi abitazioni nobiliari romane.

Il Segno della Gloria” è un viaggio che parte dalla fase intuitiva, ideativa, dal ‘primo segno’, attraversa tutte le fasi del lavoro, della realizzazione dell’opera, opere che inoltre dalla realizzazione sono condotte al sommo grado di finitura, levigatura, poiché è proprio in questa estrema attenzione ai particolari che risiede la poetica di Canova.

Questo affascinante percorso prende vita attraverso il contributo di 79 disegni selezionati dai circa 1800 che costituiscono la più grande raccolta del mondo, e sono accompagnati da acqueforti, modelli originali in gesso, tempere, dipinti ad olio, terrecotte, marmi.

Per la prima volta il ‘segno’ di Canova viene osservato da due punti di vista: il primo, che evidenzia il rapporto del grande artista con la scultura antica dove si possono ammirare gli studi del nudo, sia maschili che femminili, ma anche i progetti di importanti opere quali “Venere Italica”, “Creugante e Damosseno”, “Ercole e Lica”; il secondo, che si concentra sui personaggi storici della cultura del tempo e raccoglie disegni, incisioni, bozzetti di celebri monumenti e sculture come quelli di Napoleone, Maria Luisa d’Asburgo, Maria Cristina D’Austria, Carlo III e Ferdinando I di Borbone, George Washington, Vittorio Alfieri, Paolina Bonaparte, il monumento funebre di Clemente XIV.

La mostra è visitabile fino al 7 aprile.

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