Antonio Ligabue, il suo ‘genio folle’ in esposizione con Cesare Zavattini come ‘cicerone’

 

La genuina e tormentata arte del ‘genio folle’ Antonio Ligabue viene ripercorsa sotto la ‘guida’ di Cesare Zavattini (scrittore, sceneggiatore, regista, giornalista, disegnatore, pittore) da sempre affascinato da Ligabue anche sul piano cinematografico e che nel 1968, successivamente alla morte dell’artista, gli dedicò una monografia “Ligabue”, un testo poetico edito da F. M. Ricci.

Fino al 6 ottobre, l’arte e la figura del difficile ma talentuoso arsita di Zurigo viene ripercorsa presso la Galleria Comunale d’arte moderna e contemporanea Villa Franceschi di Riccione.

Sono circa 80 le opere fortemente cromatiche in esposizione tra disegni, dipinti, sculture, autoritratti, ritratti, tutte raffiguranti le tematiche care all’artista e ‘leggendo tra le righe’ si osservano rimandi culturali e contaminazioni, come il dialogo con le arti visive del cinema e dell’illustrazione.

La mostra si snoda tra le sale in sezioni tematiche, il percorso si conclude con una sezione dedicata a ‘Za’ pittore, Zavattini, che espone dipinti ed opere grafiche realizzate tra il 1970 e il 1980, alcune inedite, ovvero mai esposte prima e conservate presso i Musei Civici di Reggio Emilia.

L’antologia dedicata ad Antonio Ligabue è curata da Daniela Grosso e Claudio Spadoni, con la collaborazione di Sara Andruccioli e Orlando Piraccini, e promossa dal Comune di Riccione.

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