Applicazione reale alla ‘Cascata’ di Escher

Maurits Cornelis Escher, il celebre incisore e grafico olandese, è noto al pubblico (anche non esperto d’arte) per le sue litografie, incisioni su legno e mezzetinte le quali raffigurano costruzioni a dir poco impossibili, esplorazioni dell’infinito, strutture ipnotiche e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti.

I lavori dell’artista olandese sono molto apprezzati dagli scienziati, dai logici, dai matematici e dai fisici poiché essi sono attratti dall’uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, creati spesso per raggiungere effetti paradossali.

L’opera di Escher considerata oggi nello specifico è la ‘Cascata’.

Si tratta della rappresentazione di un flusso d’acqua che cade dall’alto e mette in moto il mulino sottostante. Quest’ultimo, a sua volta, spinge tale scorrimento acqueo verso un canale che, zigzagando, ritorna all’inizio della rapida.

Finora, il capolavoro dell’estroso incisore era stato soltanto un gioco prospettico particolare e macchinoso da ammirare esclusivamente sulla carta. Ora sembra aver trovato anche applicazione pratica.

Di recente, infatti, uno studente tedesco ha messo in pratica il frutto del genio di Escher, senza nessuna illusione… almeno non palese!

Il trucco sicuramente c’è, ma nessuno ancora lo ha scoperto e il giovane inventore sembra non voler svelare il suo segreto, nonostante le suppliche di centinaia di utenti di Youtube di rivelare il meccanismo alla base.

Per ora la spiegazione più gettonata ed anche la più plausibile, nonostante sia poco romantica, è l’uso di effetti speciali e di una rielaborazione del video al computer.

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