Arcimboldo – Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio

L’estro di Giuseppe Arcimboldo (detto anche Arcimboldi) è noto a tutti.
Il suo tocco artistico è, infatti, riconoscibile anche dai meno esperti d’arte.

Ritratti burleschi eseguiti combinando tra di loro oggetti o elementi appartenenti alla stessa categoria, quindi prodotti ortofrutticoli, pesci, uccelli, libri…

Così fiamme che fungono da capelli nel ‘Fuoco’, più di 60 pesci e crostacei compongono un profilo nell’Acqua, un’ottantina di piante e fiori di stagione sono raffigurati nella Primavera (stessa cosa nell’Estate).

La testa e il collo dell’Inverno, invece, sono costituiti da un tronco nodoso mentre le labbra da un fungo.
Tralci di vite, spighe di grano, primizie della terra e ghirlande di fiori danno vita a Rodolfo II in veste di Vertunno.

Queste ed altre opere dell’Arcimboldi sono ammirabili dall’11 febbraio fino al 22 maggio 2011 presso il Palazzo Reale di Milano, grazie alla mostra Arcimboldo – Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio.

In realtà, l’esposizione è la rielaborazione della rassegna Arcimboldo, 1526–1593: Nature and Fantasy” presentata alla National Gallery di Washington e terminata lo scorso 9 gennaio, con relativa riproposizione della scultura a tutto tondo di oltre 3 metri di Philip HaasWinter (After Arcimboldo)” posta in Piazzetta Reale.

Ricordiamo che l’eclettico pittore italiano è stato relegato per molto tempo nei depositi museali, bollato come “Scuola di Leonardo”. E’ stato riscoperto soltanto nel 1936 dal direttore del MoMA di New York, il quale inserì alcuni lavori dell’artista nella rassegna “Fantastic Art, Dada, Surrealism”.

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