ARTEMISIA GENTILESCHI Storia di una passione

Questa è la storia di una figlia d’arte che dopo secoli finalmente viene ricordata per le sue doti pittoriche.

Artemisia, questo il suo nome, nacque nel 1593 dal già celeberrimo artista Orazio Gentileschi.

Contrariamente a quanto spesso accade, Artemisia riuscì ad eguagliarlo nell’arte pittorica (seppur in maniera diversa) e nella fama.

Di lei lo storico dell’arte italiana Roberto Longhi ha scritto nel 1916: “l’unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità…”.

Nonostante le grandi doti artistiche, sono trascorsi ben tre secoli prima che alla Gentileschi fossero riconosciuti meriti e glorie. Fino al secondo dopoguerra, difatti, Artemisia era conosciuta più che per il suo talento artistico, per il processo per deflorazione intentato dal collega del padre Agostino Tassi.

Negli anni ’70 qualcosa iniziò a muoversi, anche se l’artista ancora una volta non veniva ricordata per le sue doti. In quegli anni tumultuosi, infatti, il movimento femminista prese in esame la vita libera ed avventurosa della donna.

Furono così interpretate le sue vicende personali, il linguaggio creativo della sua arte e la sua forza espressiva.
Divenne così un vero simbolo di emancipazione e coraggio, ma la sua pittura dovette ancora aspettare per essere riconosciuta.

La rassegna ‘ARTEMISIA GENTILESCHI Storia di una passione’ celebra l’artista milanese con un ampio ventaglio di opere.

Ben 40 lavori e documenti inediti, esposti con cura da Roberto Contini e Francesco Solinas e per mezzo delle scenografie realizzate da Emma Dante.

La rassegna si terrà a Milano presso il Palazzo Reale, dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012.

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