Atessa dedica un museo ad Aligi Sassu

Lo scorso 5 agosto è stata inaugurata una pinacoteca dedicata al pittore e sculture Aligi Sassu, scomparso nel 2000. Il Museo Aligi Sassu è stato realizzato ad Atessa (provincia di Chieti) e posto su due piani all’interno di Palazzo Ferri. L’imponente collezione di Alfredo e Teresita Paglione ha permesso tutto ciò, a partire proprio dal 2000 quando Paglione chiusa la galleria d’arte di Milano “Appiani Arte Trentadue” volle donare centinaia di opere alla Regione Abruzzo. Da qui l’intenzione delle amministrazioni comunale e provinciale di fare di Atessa un centro d’arte d’eccellenza.

La rassegna, curata dalla storica dell’arte Elena Pontiggia, è un viaggio fra le opere dell’artista d’origine milanese, il quale a soli 16 anni fu invitato da Filippo Tommaso Marinetti ad esporre alla Biennale di Venezia nel 1928. In totale sono 210 le opere esposte: 90 lavori su carta (per la maggior parte ancora sconosciuti), disegni, acquerelli, pastelli e tempere, e centoventi opere grafiche: acqueforti, acquetinte, litografie e serigrafie.

La mostra pone l’accento sulle fasi più significative della vita e della produzione dell’artista morto dieci anni fa a Pollença ( Spagna): dai lavori futuristi del 1927-28 alle opere degli anni ’30, tra cui i celebri Uomini rossi e i Ciclisti, i Caffè, le Battaglie, i disegni del carcere di Fossano realizzati tra il 1937 e il 1938, le Crocifissioni e i Concilii degli anni ‘40, fino alle Corride spagnole degli anni ‘60.

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