Augusto. La visione di una nuova era

Entrambi leggenda, entrambi sapienti ‘manipolatori’ della storia, ma se Cleopatra, ultima regina d’Egitto, la ‘sconfitta’, incarnazione di un’epoca morente, rivive al Chiostro di Bramante, Augusto, ultimo imperatore di Roma, colui che trasformò il regno di lei in una provincia, dando avvio ad una nuova era, viene celebrato in contemporanea alle Scuderie del Quirinale.

“Augusto. La visione di una nuova era” è organizzata in occasione del bimillenario della morte dell’imperatore e, fruibile fino al 9 febbraio, è a cura di Eugenio La Rocca, Claudio Parisi, Annalisa Lo Monaco, Cecile Giroire, Daniel Roger. L’esposizione è frutto della collaborazione tra svariati musei, istituzioni, che hanno permesso una selezione di circa 200 opere capaci di raccontare la figura e la carriera di Augusto, ed il raro intreccio tra arte, storia, politica.

Eccelso, proprio come il letterale significato dell’epiteto Augustus, l’imperatore romano regnò per oltre quaranta anni ed il suo impero ebbe la massima estensione fino ad allora raggiunta, egli ebbe il merito di porre fine ai decenni di guerre civili e presentò un’epoca di pace, prosperità, abbondanza, in quegli anni divennero, difatti, centrali concetti quali pax, pietas, concordia.

La mostra alle Scuderie mette in evidenza questo ‘frammento d’oro’ di storia, e lo fa attraverso statue, ritratti, arredi domestici in bronzo argento, vetro, gioielli in oro e pietre preziose, documenti di arte decorativa, rilievi, che non solo testimoniano pezzi di grande valore artistico, ma ricostruiscono la figura e il segno di un imperatore pioniere di un nuovo tempo.

Fulcro dell’esposizione romana è Augusto di Prima Porta, detta anche Augusto Loricato, una statua dell’imperatore che lo ritrae nella sua lorica, in piedi, nella posa con cui richiedeva il silenzio per l’adlocutio. La statua, esposta per la prima volta insieme all’Augusto pontefice massimo da via Laubicana, poiché altamente vulnerabile perché restaurata in più punti, ha richiesto un meticoloso studio che la proteggesse da urti e vibrazioni durante il trasporto fino alle Scuderie del Quirinale, la soluzione verrà adoperata anche successivamente quando l’esposizione sarà riproposta in Francia con l’aggiunta di una serie di plastici che permetteranno di apprezzare storici capolavori come l’Augusteo, il Panthenon, il Palatino, Villa di Livia a Prima Porta.

«È importante portare l’attenzione su Augusto imperatore che ha avuto un peso enorme non solo nella storia di Roma a ma in quella di tutto il mediterraneo, una figura storica che ancora oggi potrebbe essere portata ad esempio per capacità, audacia, buon governo», spiega Valeria Sanpaolo, responsabile del museo archeologico di Napoli, difatti lungo tutto l’anno sono previsti eventi celebrativi in tutte le località, come in Campania, dove Augusto lasciò il segno.

I popoli al tuo cenno devi piegare, diffondere norme di pace sicura, concedere grazie ai vinti e debellare i superbi”, suggerirebbe tutt’oggi il sommo Virgilio.

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