“Avanguardie Russe. Dal cubofuturismo al supermatismo”

Esperienze fondamentali nel panorama artistico, soprattutto per la cultura del nostro tempo, sono le Avanguardie. L’indagine di questo movimento intrapresa da alcune mostre nel corso degli anni ha riscosso un notevole successo e prosegue, questa volta è la città di Mantova ad ospitare una ricca, interessante, per certi versi inedita, carrellata di opere che compongono “Avanguardie Russe. Dal cubofuturismo al suprematismo”, fruibile presso la casa del Mantegna, antico edificio carico di fascino storico, costruito da colui che “scolpì in pittura”, ulteriore privilegio, dunque, per i visitatori.

Circa 60 le opere in esposizione, tra dipinti ad olio, lavori su carta, porcellane, libretti ‘zaum’, dei più grandi artisti russi del XX secolo, prestate eccezionalmente da collezioni private. L’ampio percorso espositivo offre un ulteriore occasione per continuare la ricerca delle svariate sfumature di un vero e proprio fenomeno culturale, articolatissimo, caratterizzato da pluralità espressive, tra cui i filoni tematici principali come neo-primitivismo, l’iniziale movimento d’avanguardia di inizio secolo, il suprematismo, il costruttivismo.

Il risultato dell’esposizione è dunque in perfetta sintonia con il pluralismo espressivo del fenomeno stesso, inoltre permette di ripercorrere quelli che furono i legami, le influenze, tra il mondo artistico russo e quello occidentale.

Avanguardie Russe” è visitabile fino al 23 febbraio ed è a cura di Arturo Schwarz, Renzo Margonari, Giangranfo Ferlisi.

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