“Bagliori dorati, il Gotico internazionale a Firenze”.

Da giugno fino al 4 novembre, alle sale della Galleria degli Uffizi, Firenze, verrà presentato un periodo artistico cruciale e variegato per l’arte fiorentina, quella lunga stagione che va dal 1375 al 1440. L’esposizione di intitola “Bagliori dorati, il Gotico internazionale a Firenze.

Il percorso espositivo seguirà un ordine cronologico e partirà dall’ultima fase della tradizione trecentesca  dove saranno ammirabili opere di artisti quali Antonio Veneziano, Spinello Aretino, Agnolo Gaddi, Gherardo Starnina, Lorenzo Monaco. Monaco dopo la morte di Starnina rimase il maggiore pittore fiorentino a proporre il gotico estremo con una interpretazione molto personale. In mostra ad offrire testimonianze di questo prezioso periodo artistico ci sarà anche Gentile da Fabriano con le sue famose tavole.

Il percorso prosegue con i lavori degli artisti operanti tra trecento e quattrocento, legati alla tradizione tardo trecentesca ma interessati al diffondersi della nuova dottrina umanistica: Francesco d’Antonio, Arcangelo di Cola, Lippo d’Andrea, Mariotto di Cristofano, Giovanni Toscani, Ventura di Moro, Lorenzo Ghilberti. Quest’ultimo fu una personalità rilevante, nel suo cantiere si formarono quasi tutti gli artisti di spicco in attività a Firenze.

Saranno quindi fruibili dipinti famosi e pregiati accanto ai quali ci saranno anche opere altrettanto preziose ma meno note al grande pubblico come sculture lignee, codici miniati, lavori d’arte sacra e profana. Il tutto proveniente da istituzioni museali pubbliche e collezioni private italiane e straniere.

Infine la mostra si chiude con il trittico di Paolo Uccello la Battaglia di San Romano, appena restaurata e presentata in anteprima dopo l’intervento, proprio per l’occasione.

Bagliori dorati, il Gotico internazionale a Firenze è a cura di Antonio Natali, Enrica Neri Lusanna, Angelo Tartuferi.

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