Beirut notturna, l’intimo significato delle foto di Giulio Rimondi

A Bologna, la Galleria Oltredimore, fino al 14 gennaio presenta le fotografie di Giulio Rimondi con la sua Beirut notturna. L’artista racconta Beirut, la città dove ha scelto di stabilirsi e vivere dopo anni di viaggi in giro per il mondo. L’obiettivo fotografico si concentra sulla “dimensione umana” di luoghi e personaggi, scegliendo la notte come momento in cui presentarli ed analizzarli.

Gli scatti “intimistici” dell’artista sono il frutto del suo girovagare per le strade, quasi come se tutto ciò che immortala fosse tutto ciò che blocca e cattura la sua attenzione lungo il suo cammino. La coppia di anziani che camminano l’uno accanto all’altra tornandosene a casa, la ragazza ignara del suo “magnetismo”, la “solitudine” di un uomo seduto su una panchina tra ombre e pensieri, edifici che sembrano ricordare le visioni oniriche della realtà, sono solo alcune delle “situazioni” che hanno destato l’attenzione di Rimondi. L’immaginario evocato dagli scatti sembra essere quello di una città tranquilla e malinconica che si dibatte da anni in una “ricostruzione” e spronano il visitatore alla riflessione, una riflessione anche personale sul senso della solitudine.

Il progetto Beirut notturna, dopo aver viaggiato tra Beirut e Parigi, viene presentato per la prima volta in Italia, a Bologna, presso la Galleria Oltredimore, Piazza San Giovanni in Monte, 7.

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