Biennale di Liverpool 2010: incontro di molte culture

Rimarrà aperta al pubblico fino al 28 novembre la Biennale di Liverpool, iniziata il 18 settembre. L’evento è considerato il più grande festival d’arte contemporanea del Regno Unito (calcolando i 975 mila visitatori dell’ultima edizione-2008) con l’esposizione di circa 900 capolavori di artisti provenienti da tutto il mondo. La rassegna consta di molteplici mostre dislocate in circa 100 sedi situate in vari parti della città, dalla Tate Liverpool alla Cattedrale Anglicana, da un negozio di bricolage abbandonato ad un night club, da vecchi capannoni industriali abbandonati ai parchi cittadini.

Varie sono le opere che attirano l’attenzione dello spettatore, a partire dal lavoro del coreano Do Ho Suh, il quale ha incastrato (obliquamente) una casetta coreana tra due complessi decadenti di Liverpool. Inoltre, su uno dei due edifici è esposta la scritta: ‘Do you like your neighbours?’ (‘Ti piacciono i tuoi vicini?’). Altrettanto particolare è il lavoro della brasiliana Laura Belem, la quale ha agganciato al soffitto di un mausoleo (situato nel parco della Cattedrale Anglicana) ben 1000 campane di vetro, le quali producono un’inquietante colonna sonora che ne accompagna la visione. Il sudafricano Nicholas Hlobo ha, invece, realizzato una folta foresta disorientante utilizzando migliaia di nastri multicolori appesi e invitando così i visitatori a cercare la loro strada. Per concludere citiamo Daniel Bozhkov, artista artefice della riproduzione in scala dello spogliatoio della squadra di calcio del Liverpool.

La Biennale, sorta nel 1999, di solito dura dieci settimane ed è riconosciuta a livello mondiale per la scoperta dei nuovi talenti.

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