C’è “Tutto in uno” al Museo Madre, grazie all’arte di Thomas Bayrle

 

È il Palazzo Donna Regina di Napoli, uno degli edifici esempio di stratificazione storica, ad essere la prima istituzione italiana ad ospitare presso il suo “Museo Madre” l’arte di Thomas Bayrle.

Artista tedesco, considerato uno dei maggiori esponenti della Pop Art tedesca e delle personalità più influenti del nostro tempo, la sua arte nasce dalla sperimentazione d’interazione con altre forme di cultura come la musica, la grafica, il design ed ha come parola chiave ‘Serialità’, proprio come secondo la tradizione americana dei padri del Pop come Warhol, Lichtenstein. Difatti nelle opere di Bayrle sono riscontrabili elementi di iconografia del consumismo di massa tipica del movimento Pop ma che nascono da una base da analizzare nel profondo, una base carica di indagine e commenti sociali.

Tutto in uno” è il titolo della retrospettiva ed idealmente ricorda la tipica formula del linguaggio del marketing.

Se durante la guerra fredda l’impegnativo artista tedesco si dedicava ad analizzare i simboli del consumismo e del capitalismo, oggi la sua attenzione si riferisce ai meccanismi della comunicazione e della società globalizzata, il risultato, da allora ad oggi, è un’arte ‘ritratto’, o meglio, testimonianza, dell’uomo e soprattutto della ‘massa’ in cui si muove e da cui viene inevitabilmente risucchiato.

Nell’arte di Bayrle l’uomo e il suo mondo, interno ed esterno a lui, che si gestisce tra consumismo ed ecologia, propaganda e denuncia, sessualità e spiritualità, pornografia e religione, è “tutto compreso”, “tutto in uno”.

La mostra, fruibile fino al 14 ottobre, è a cura di Devrim Bayar e Andrea Viliani, organizzata in collaborazione con il Wiel Contemporary Art Center di Bruxelles.

Tags:

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!