“Cleopatra. Roma e l’incantesimo d’Egitto”

Cleopatra, un nome immediatamente associato alla sua brillante figura, l’ultima sovrana tolemaica d’Egitto, una vera e propria pioniera del potere al femminile, rivalutata, dopo iniziali riserve, come una donna carismatica, raffinata, seducente, quasi un’icona di forte impatto politico e culturale nell’era a lei contemporanea, al punto che oggi l’eco del suo splendore e del suo regno, talmente florido da ingelosire il resto del mondo, continua a far discutere ed interessare. Lasciò il segno, proprio come è destinata a fare l’esposizione “Cleopatra. Roma e l’incantesimo d’Egitto” che al Chiostro di Bramante racconta l’intera storia della sovrana e delle sue interconnessioni ed influenze, fino alla sua fine, avvenuta per orgoglioso suicidio, ed oltre.

La mostra, fruibile fino al 2 febbraio, è stata realizzata grazie al coinvolgimento e ai prestiti dei più importanti musei nazionali ed internazionali e consta di circa 200 opere.

Il percorso espositivo è organizzato in diverse sezioni tematiche, ognuna delle quali approfondisce un aspetto della sovrana o gravitante attorno alla sua storia, ed infine compongono un mirabile ‘racconto’ tra arte e vicende storiche.

Ad accogliere i visitatori è la testa ritratto di regina tolemaica; si passa poi ai mosaici; antichi brani pittorici; affreschi che descrivono l’affascinante ambiente fluviale del Nilo, il forte ascendente che la fertilità di quel fiume ebbe sui popoli ed anche nell’immaginario romano; i sovrani ellenistici mostra coloro che resero grande l’Egitto a partire da Alessandro Magno; statue, papiri, sarcofagi, maschere, oggetti di culto narrano la sezione gli dei e il sacro nell’Egitto tolemaico; le arti, i protagonisti, le vicende, danno voce agli straordinari passaggi che hanno ridisegnato la storia e la geografia del mediterraneo nella seconda metà del I secolo a.C. e sono raccontati attraverso ritratti o cammei, monete preziose, oggetti rari; gli anni romani di Cleopatra creano una vera e propria ‘egittomania’, la regina ebbe un forte ascendente sul costume e la moda di Roma, questa significativa influenza è raccontata in mostra da opere di alta oreficeria come il serpente simbolo della regalità e immortalità dei sovrani, e tanto altro; l’introduzione nell’Urbe di nuovi culti e nuovi faraoni viene testimoniata dalle sezioni nuovi culti a Roma e Roma conquistata, i nuovi faraoni.

Il suggestivo percorso espositivo è accompagnato da visite e laboratori.

Cleopatra. Roma e l’incantesimo d’Egitto” è a cura di Giovanni Gentili.

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