“Corpovisione”, gli scatti di Sandra Nastri all’edizione 2013 del Florence Queer Festival

L’associazione Ireos di Firenze ha dato avvio all’edizione 2013 di Florence Queer Festival, la significativa rassegna artistica toscana dedicata alla cultura Queer (gay, lesbica, transgender e non solo). Partito nel 2003, il progetto ha progressivamente ampliato i suoi orizzonti, vagliando e proponendo nuove forme di espressione: oltre il mondo del cinema anche il teatro, la letteratura, l’arte visiva, fotografica.

Da metà ottobre lungo il mese di novembre, la composita rassegna culturale dà voce alla mostra fotografica “Corpovisione” della fotografa campana Sandra Nastri, che si dipana lungo il tema caro all’artista: il corpo.

Scritto sul corpo c’è un codice segreto… quello che si è accumulato nel corso della vita è lì…”, direbbe la scrittrice J. Winterson, ed è proprio questo concetto che la Nastri indaga ed esibisce. “Corpovisione” nasce da una selezione di opere facenti parte di due progetti precedenti dell’artista: “Precisione e Metamorfosi” e “Interlinea” per un risultato che vede il corpo trattato da diversi punti di vista e probabilmente da diverse maturità artistiche; da “Precisione e Metamorfosi” provengono scatti in analogico, rigorosamente in bianco e nero che hanno lo scopo di sviscerare la forma dei corpi, la superficie, le caratteristiche, i dettagli (dai peli alle cicatrici, i vuoti, i pieni). Successivamente a questo progetto, l’artista inizia ad indagare il corpo da altre prospettive, ad un certo punto anche l’attenzione muta, da esterna diventa interla. Da “Interlinea” provengono immagini che ritraggono la nudità di corpi emersi dal buio che diventano figure capaci di generare una costante mutazione nello spazio attraversato.

Corpovisione” rappresenta dunque un concentrato di emozioni ed esperienze che va dalla stasi, indagine quasi ‘scientifica’, al movimento in rapporto con lo spazio, corpi che evolvono con l’evolversi dei percorsi artistici.

Ma i ‘racconti’ del Florence Queer Festival circa il variegato universo Queer, fatto di sentimenti, sogni, quotidianità, insomma dell’altra metà della cosiddetta ‘normalità’, sono ben oltre ‘narrati’.

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