“Da Donatello a Lippi, officina pratese”

Tra le vicende italiane del ‘400 ne fa parte una stagione artistica che ebbe tra i suoi protagonisti Donatello, Paolo Uccello, Filippo Lippi e suo figlio Filippino Lippi. Una grande mostra titolata “Da Donatello a Lippi, l’officina pratese” fa rivivere uno dei momenti magici della storia dell’arte italiana, quello vissuto nel ‘400 dalla città di Prato perchè, come affermò Keith Christiansen, tra i maggiori esperti al mondo di arte rinascimentale, “Non si può capire il rinascimento senza conoscere Prato“, difatti la città toscana fu un vero e proprio laboratorio, un’officina per l’appunto, di idee e innovazioni artistiche.

Sarà difatti proprio il Palazzo Pretorio di Prato ad ospitare l’esposizione, fino al 13 gennaio 2014.

Da Donatello a Lippi, l’officina pratese” ha dunque un doppio merito, far visitare le sale del Palazzo, che riapre dopo 16 anni di chiusura, e riunire opere ed operazioni di grandi maestri ora divise tra i vari musei e collezioni cittadine ed internazionali. L’esposizione è suddivisa in diverse sezioni, la prima è dedicata a Donatello, il primo, secondo Vasari, a riallacciarsi alla tradizione greco-romana ma anche il primo che ha saputo superarla infondendo ai suoi personaggi umanità e introspezione psicologica in un modo che rimarrà unico nella storia dell’arte; la seconda sezione è una sorta di piccola mostra monografica su Paolo di Dono meglio conosciuto come Paolo Uccello per la sua particolare predilezione per i volatili; agli affreschi di Uccello è collegata la pala che caratterizza la terza sezione; mentre cuore della mostra è la sezione dedicata a Filippo Lippi, “Il più singolare maestro del suo tempo” secondo Vasari, considerato un ‘precursore’ che proprio nell’officina pratese preparò il terreno alle sperimentazioni con le tecniche dell’affresco dei grandi maestri a cominciare da Michelangelo e Leonardo; quinta e sesta sezione rendono omaggio a due rilevanti allievi di Lippi: il maestro della Natività di Castello, da identificare probabilmente con Piero di Lorenzo di Pratese, e Fra Diamante; la settima sezione è dedicata a Filippino Lippi, figlio di Filippo, introdotta da un confronto tra il ‘Cristo in Pietà‘ di Fra Filippo e il ‘Compianto su Cristo Morto‘ di Filippino.

Da Donatello a Lippi, officina pratese” è a cura di Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli.

 

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