“Da Rubens a Maratta. Le Meraviglie del Barocco nelle Marche”

“Una mostra di respiro europeo”, così esordisce Vittorio Sgarbi nel raccontare la mostra da lui curata intitolata “Da Rubens a Maratta”. Meraviglie del Barocco nelle Marche”, ‘nelle’ Marche e non ‘delle’ Marche poiché ‘delle’ Marche mancano scuole artistiche di riferimento e riconoscibili, ma nonostante questo ‘nelle’ Marche vennero artisti di grande fama che lasciarono grandi segni della loro presenza, “Siamo nell’epicentro di un terremoto culturale che si apre con Caravaggio e con Rubens a Roma, ma Roma ‘è qui’…!”, afferma Sgarbi.

Ad ospitare la grandiosa esposizione che indaga e promuove la conoscenza del ‘600 nelle Marche è Osimo, splendida cittadina in provincia di Ancona, nelle sedi di Palazzo Campana e nel Museo Civico, ma la mostra si arricchisce con ulteriori itinerari, lungo il percorso urbano e nel territorio circostante.

Da Rubens a Maratta”, come suggerisce il titolo, è una rassegna che include l’esposizione di straordinari capolavori di grandi nomi coinvolti, espressione del barocco, come Rubens, Pomarancio, Preti, Vouet, Reni, Guercino, Sacchi, Gentileschi, Maratta, e tanti altri. A Maratta in occasione del terzo centenario della sua morte è dedicata una particolare attenzione, dell’artista di Camerano, apprezzato dalla corti e dalla chiesa dell’epoca, è infatti esposto il nucleo più consistente delle opere totali in mostra.

Tra arazzi pregiati, sculture, oreficerie sacre, sono più di 100 le opere da ammirare, la rassegna marchigiana è oltretutto un’occasione per ricordare, o in alcuni casi far conoscere, la grande pubblico capolavori che rischiavano di restare, nell’ombra delle loro sedi, invisibili, inedite o dimenticate.

D’altronde nelle Marche “hanno i principali artisti in diversi secoli, nel ‘400 hanno Gentile da Fabriano, Jacopo e Lorenzo Salimbeni, nel ‘500 hanno Raffaello, alla fine del ‘500 Barocci, nel ‘600 hanno Maratta e sono tutti maestri di prima grandezza”, riflette Vittorio Sgarbi.

Da Ruben a Maratta” è fruibile fino al 15 dicembre.

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