“Da zero a cento, le nuove età della vita”, arte e scienza in fusione

Fino al 12 febbraio a Palazzo Re Enzo di Bologna, mentre dal 21 febbraio al 1 aprile alla Triennale di Milano, si terrà la mostra “Da zero a cento, le nuove età della vita”, una mostra che unirà il mondo dell’arte al mondo della scienza. Da un’idea e progetto della Fondazione Marino Golinelli, a cura di Giovanni Carrada, che si occuperà della sezione “scienza”, e Cristiana Perrella, che curerà la sezione “arte”.

La mostra si pone come un’indagine, attraverso le testimonianze di artisti contemporanei e di  percorsi scientifici, sul percorso e l’evoluzione della vita, chiedendosi come mai le generazioni attuali siano così diverse, fisicamente e mentalmente, da quelle precedenti e come sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

Nel corso dell’ultimo secolo, infatti, la condizione umana è mutata considerevolmente, soprattutto in relazione all’ambiente circostante in cui ci muoviamo. Questo cambiamento fisico, psicologico, materiale, culturale, sociale, ha avuto notevoli ripercussioni su ogni età della vita. Uno dei risultati della consapevolezza di questo “miglioramento” è stata la presa di coscienza delle potenzialità che dovremmo esprimere in ogni età, dai “zero ai cento anni”.

Artisti e scienziati, in un lavoro di confronto e intreccio, hanno colto i punti salienti di questo percorso evolutivo, esponendolo.

Sei sono gli ambienti espositivi e per ogni ambiente verrà analizzata un’età dell’esistenza umana: Prima della nascita; L’infanzia; L’adolescenza; La gioventù; La maturità; La vecchiaia. Ciascun ambiente espositivo, così suddiviso, ospiterà le opere d’arte, alcune create appositamente per l’esposizione, di artisti contemporanei quali: Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Ottonella Mocellin, Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi, che saranno messe a confronto e ampliate dagli exhibit scientifici che spiegheranno sia le trasformazioni avvenute in quella determinata età sia tutte le nuove scoperte che la riguardano.

La parte scientifica della mostra sarà testimoniata da videografie che visualizzeranno i cambiamenti avvenuti, grazie anche a iconografie di persone del passato con le quali confrontarsi.

Tra gli stimoli emotivi delle opere d’arte e quelli intellettuali delle testimonianze scientifiche, il visitatore si troverà in una perfetta fusione tra arte e scienza.

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