Dante Gabriel Rossetti – Edward Burne Jones e il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma apre domani le porte ad una rassegna davvero entusiasmante ed unica, intitolata ‘Dante Gabriel Rossetti – Edward Burne Jones e il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana’.

Al centro della mostra sarà posto il nesso di fascinazione fra l’arte britannica del XIX secolo e la cultura artistica italiana.
Così dopo 25 anni dalla riuscita retrospettiva dedicata a Burne- Jones, la pinacoteca capitolina torna con una rassegna basata sull’arte inglese della seconda metà del XIX secolo.

Saranno esposte oltre 100 opere, provenienti da prestatori privati e musei internazionali, molte delle quali per la prima volta nel Belpaese.

Al centro dell’esposizione vi saranno le opere dei preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris.
Inoltre, la mostra analizzerà la peculiare declinazione del classicismo nella Royal Academy, ad opera di artisti quali Frederic Leighton e dagli esponenti della cultura estetica e simbolista quali Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.

Un’importanza rilevante all’interno della rassegna sarà occupata dalla relazione intercorrente fra i lavori artistici anglosassoni e i prototipi italici, i quali hanno rappresentato degli esempi iconografici per i primi e costituito la loro ispirazione formale.

 Troveremo quindi dipinti di Bergognone, Botticelli, Carpaccio, Crivelli, Giotto, Luini, Palma il Vecchio, Sebastiano del Piombo, Tiziano, Tintoretto e Veronese.
Fin dall’inizio del secolo in Inghilterra cresceva esponenzialmente un collezionismo sia pubblico che privato di arte italiana, il quale convergerà successivamente (1834) nella creazione della prima sezione della National Gallery.

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