Dennis Hopper’s Collection

Saranno venduti nelle prossime aste di Post-War & Contemporary Evening e Afternoon Sales di New York anche i pezzi della collezione personale del regista e attore americano Dennis Hopper, morto proprio lo scorso maggio.

La star, classe 1936, è stata protagonista di film western alla fine degli anni ’50 e negli anni ’60 è stato esponente della controcultura, curando la regia di Easy Rider scritto e interpretato con Peter Fonda.
Negli anni ’70, oltre alla Factory di Andy Warhol, Hopper ha frequentato anche la cosiddetta “scuola di Roger Corman“. In questo ambiente ha incontrato l’artista Vincent Price, appassionato collezionista d’arte, il quale lo ha molto probabilmente indirizzato verso questo tipo di attività.
Anche la conoscenza con James Dean ha avuto grandi conseguenze, spingendo ad interessarsi dell’arte a 360°dalla fotografia alla pittura, dagli assemblaggi alla scultura.

L’influenza di Vincent Price è stata fondamentale nell’attenzione rivolta da Dennis verso l’arte più underground.
E’ così, infatti, che l’attore americano ha iniziato la sua personale ricerca artistica ed il collezionismo di artisti all’avanguardia che iniziavano la loro attività: Warhol, Basquiat, Claes Oldenburg, Julian Schnabel e Richard Prince. La sua collezione è cresciuta con gli anni anche se, a causa dei suoi cinque divorzi, qualche pezzo è andato perso.

Nonostante ciò, la raccolta sembra possa raggiungere un ricavo di oltre 10 milioni di dollari grazie a lavori come Portrait of Dennis Hopper (in foto) di Andy Warhol, stimato ben 1,2 milioni di dollari, e Untitled di Jean-Michel Basquiat, stimato 7 milioni di dollari.

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