Dennis Oppenheim in mostra con ‘Electric City’

Ad un anno dalla scomparsa di Dennis Oppenheim, uno dei personaggi più carismatici dell’arte contemporanea, padre del Concettuale americano, definito il genio dell’ironia e della creatività nomade, viene omaggiato da Merano (Trentino Alto Adige) con una mostra dall’aspetto semplice, poiché non si tratta di una rassegna maestosa delle opere più importanti dell’artista, ma metterà in luce l’aspetto “secondario” della sua attività concentrata negli anni ’80 e ’90.

Il percorso della mostra ha come filo conduttore il concetto di elettricità, elemento strutturale di gran parte delle sue opere, qualcosa che intende flusso vitale e continuo movimento che porta ad una continua metamorfosi. “Electric City” è il titolo della rassegna, che richiama il nome della città natale di Oppenheim, città vicino Washington.

Non si può prescindere dalla figura dell’artista se si tratta di Concettuale, Land Art, Happening, Body Art, Performance, difatti Dennis Oppenheim ha fornito un contributo geniale a questi linguaggi artistici. Interessato ai simboli e alle macchine, l’artista ha inoltre realizzato istallazioni, di medie dimensioni o grandi istallazioni ambientali, di sorprendente effetto diventate simbolo della sua stessa visione delle cose. La sua arte privilegia il sovvertimento dei canoni dando vita a lavori spesso surreali, paradossali, ironici.

Electric City”, visitabile già dal 19 maggio fino al 9 settembre, è un excursus attraverso una decina, circa, di lavori di Oppenheim, arricchiti in fine da una rassegna video.

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