Domani premiazione al FestArte VideoArt Festival

Si sta svolgendo in questi giorni (presso il nuovo spazio de La Pelanda-MACRO Testaccio nella sede dell’ex mattatoio) il FestArte VideoArt Festival, prodotto da Federculture e realizzato dall’associazione culturale FestArte. Tra i finalisti compare Elena Bellantoni, un’instancabile ricercatrice di nuovi stimoli che è passata dalla pittura ai video, dalla capitale italiana a Londra e poi a Berlino senza mai abbandonare “il desiderio di sperimentare le mille facce dell’arte“.

La premiazione del vincitore dell’evento sarà proclamata domani sabato 18 settembre. La rassegna si basa su un tema davvero interessante e delicato, ovvero la ‘Violenza invisibile – privata, pubblica, sociale’. L’argomento ha dato il via a lavori davvero interessanti creati proprio per l’occasione, a volte addirittura portando gli artisti a condividere le proprie esperienze. E così sono stati esposti opere sull’anaffettività materna, sui rapporti familiari, sulle relazioni uomo-donna e quelle amichevoli, sulle apparenti ‘normalità’, sull’identità sociale, sulla prigionia di leggi e veti ed anche sulla censura dei media. All’evento internazionale hanno partecipato più di cinquecento artisti provenienti da sessanta Paesi del mondo.

Elena Bellantoni ha presentato un video dal titolo tedesco ‘Ich bin.. du bist’, che tradotto letteralmente significa ‘Io sono, tu sei’. Il lavoro della trentaquattrenne si basa sulle dinamiche di coppia, le quali destano sempre uno spiccato interesse. Nel video (girato su un antico confessionale in un prato di Roma) si sentono prima i pensieri e poi un dialogo tra i due protagonisti. Quest’ultimo è costituito prima da parole dolci e affettuose, poi da frasi dure e spiacevoli simboleggiando così il cambiamento delle relazioni di coppia.

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