Dreamers and Dissenters, l’iconografia degli anni ’60 dall’ottica di Matteo Guarnaccia e Giulia Pivetta

“Dreamers and Dissenters”, sono i protagonisti degli anni ’60: Hippies, New Dandy, Black Panthers, Surfisti, Performers, Ye Ye, Mods, fans del Beatles, ed è il titolo della mostra fruibile fino al 27 ottobre presso il Triennale Design Museum, Milano.

Si tratta di un’affascinante ma anche  istruttiva e divertente selezione di lavori di Matteo Guarnaccia, artista dall’inconfondibile tratto grafico, storico del costume, ricercatore, curatore, giornalista, attivo nel campo della moda, del design, della scrittura, dell’insegnamento, della musica, e Giulia Pivetta, sua collaboratrice dal 2009, ricercatrice, diplomata all’Accademia di Belle Arti.

Due sguardi diversi che si intrecciano tracciando un unico lavoro, più che altro un viaggio, fatto di disegni e parole, nel costume degli Anni Sessanta, decennio cruciale che Guarnaccia ha vissuto e Pivetta ne ha subìto il fascino dedicandosi così ad una dettagliata ricerca basata su materiali di archivio, video, libri, riviste e tanto altro. Da questo stimolante ‘dialogo’ vien fuori un racconto, unico nel suo genere, di differenti stili di moda dal 1960 al 1969, un arco di tempo carico di tendenze, anni in cui il look aveva una rilevante importanza e quasi designava l’appartenenza di una persona ad un determinato gruppo culturale. La memoria iconica del decennio viene sviscerata e descritta, ma soprattutto vista sotto una nuova luce, quella accesa dall’interpretazione e testimonianza dei due artisti.

“I lavori di Massimo Guarnaccia e Giulia Pivetta rappresentano un’intelligente e mai banale riflessione su un decennio complesso e articolato. L’attenzione si sposta su quei protagonisti che con il loro stile, idee, storie, passioni, idiosincrasie hanno abitato e ‘modellato’ questo periodo con sguardo da antropologo, i due artisti riescono a fornire un efficace e vivace spaccado degli anni Sessanta”, afferma Silvana Annichiarico, direttore del Triennale Design Museum.

La centinaia di tavole, fitte di notizie e curiosità, di “Dreamers and Dissenters” saranno una piacevole scoperta soprattutto per fashion victims, studenti d’arte, ricercatori di costume, collezionisti di vintage.

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