En voyage da Roma a Parigi, da Londra a Venezia, con Filippo de Pisis

La raffinata Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo, Parma, oggi sede della Fondazione Magnani Rocca che fu di Luigi Magnani, amico e collezionista di Filippo de Pisis, si presta ad essere dunque sede ideale per una straordinaria mostra dedicata a de Pisis, uno dei maggiori interpreti della pittura italiana della prima metà del Novecento.

Fu la sua passione per la pittura a guidarlo verso una vita avventurosa, e la sua vita avventurosa ad ispirargli la sua arte, un’interazione a tutto tondo dunque per l’artista ferrarese che rispecchia la figura di ‘intellettuale senza frontiere’, fulcro del suo interesse sono i luoghi e poi le persone con i loro volti che abitano o determinano un luogo, e la natura che li attraversa.

De Pisis scoprì una Roma degli anni ’20; maturò in una Parigi degli anni ’30; anni che intervallò con due soggiorni a Londra, si trasferì tra Milano e poi Venezia; gli anni ’40 determinarono il periodo più fecondo della sua pittura, viaggi, trasferimenti, soggiorni tra capitali europee, città italiane e consuete pause estive a Cortina d’Ampezzo, e poi incontri suggestivi con de Chirico, Carrà fino ad approdare a nuovi orizzonti pittorici fatti di soggetti del tutto originali, “Una pittura a zampa di mosca”, così Eugenio Montale definì il tratto di de Pisis.

Lo straordinario colorista è posto tra i più grandi pittori contemporanei, le sue immagini più che dipinte sembrano evocate, avvolte da una continua atmosfera poetica come risulta per le vedute londinesi, o  parigine, le piazzette veneziane, i cantieri milanesi, le nature morte e tanto altro. Sono circa 80 i capolavori dell’artista, tra dipinti e opere su carta, presentati alla mostra dal titolo “Filippo de Pisis en voyage. Roma, Parigi, Londra, Milano, Venezia” fruibile fino all’8 dicembre. L’esposizione è a cura di Paolo Campiglio.

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