‘Fashion’, la storia della Fotografia di Moda

Fondazione Forma di Milano racconta, fino al 7 aprile, la storia della Fotografia di Moda, dalle sue origini fino ai giorni d’oggi. L’esposizione è diretta da Denis Curti e curata da Nathalie Herschdorfer, e rappresenta un’occasione unica che si spiega attraverso opere rare, preziose, una selezione di circa 200 scatti provenienti direttamente dagli archivi Condè Nast delle città di Parigi, New York, Londra, Milano, ovvero le indiscusse capitali della moda di ieri e di oggi.

La Fotografia di Moda è il punto d’arrivo di un percorso, un ‘incastro’, tra redattori, modelle, truccatori, stylist, infine fotografi ed immagini che trovano la loro piena realizzazione sulla carta stampata. Le fotografie di moda presenti in mostra, sebbene raffigurino la moda nel susseguirsi degli anni, alcune sono state scattate anche cento anni fa, sono attualissime, proprio come vere e proprie opere d’arte, perché in fondo è una ‘questione di stile’.

La concezione moderna della Fotografia di Moda la pone come espressione artistica a sé stante, si è imposta soprattutto grazie a Edward Steichen, storico Art Director di Vogue e Vanity Fair nei primi anni ’20, egli si approccia all’elaborazione delle immagini come a dei dipinti, rivoluzionando i codici stilistici del linguaggio fotografico. Si susseguono, nella storia della Fotografia di Moda come nella mostra negli spazi della Fondazione Forma dal titolo ‘Fashion’, nomi come Erwin Blumenfeld, James Abbè, Miles Aldridge, Antony Armstrong Jones, Norman Parkinson, Cecil Beaton, Patrik Demarchelier, Costantin Joffè, Man Ray, Bruce Weber, John Rawlings e tantissime altre personalità, ognuna delle quali ha fornito, ai capitoli della storia della fotografia contemporanea, l’apporto del suo stile personale, inconfondibile, ed ha raccontato qualcosa che va ben oltre la sola evoluzione del costume.

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