Firenze com’era prima

Il capoluogo toscano diventa protagonista di una mostra che, attraverso gli occhi degli artisti che tra ‘800 e ‘900 ne hanno riprodotto l’immagine, racconta l’evoluzione del suo percorso paesaggistico, urbano e sociale.

Firenze negli occhi dell’artista” è ospitata a Palazzo Pitti nelle sale della Galleria d’Arte moderna ed è in esposizione fino al 28 ottobre.

L’evento, voluto dalla Sopraintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e curato da Simonella Condemi, prende spunto dal ritorno a Palazzo Pitti di 16 dipinti dedicati alla “Firenze storica” dopo essere stati depositati a lungo presso l’ex Museo di Firenze com’era. A questa parte di quadri sono state affiancate poco più di una trentina di opere mai esposte prima, opere che per l’occasione sono state oggetto di interventi di restauro.

Come era Firenze secoli fa lo racconta la mostra quasi fosse un romanzo che parte dalle testimonianze dei pittori Macchiaioli i quali, con la resa del “vero” attraverso macchie e colori di chiari e scuri, proponevano la realtà dei paesaggi del tempo, fino ad arrivare agli artisti Neorealisti e alla loro rappresentazione della città. Viene così a crearsi una visione a “tutto tondo storico” di Firenze, con i suoi luoghi scomparsi, quelli cambiati nel tempo e i “capisaldi” che uniscono passato e presente.

La mostra è divisa in 5 sezioni: Le vedute fiorentine; i luoghi distrutti, vicoli, piazze, monumenti nella zona del Mercato Vecchio attuale Piazza della Repubblica; il cuore di Firenze tra Palazzo Vecchio e piazza della Signoria; il fiume Arno con le vedute dai ponti che lo attraversavano e rievocato dai luoghi demoliti come le costruzioni sul Ponte delle Grazie o il mulino di San Niccolò; le feste e i luoghi di ritrovo di feste, incontri e riunioni.

A riproporre Firenze sono “gli occhi” degli artisti: Giuseppe Maria Terreni, Giovanni Signorini, Lorenzo Gelati, Telemaco Signorini, Silvio Pucci, Orlando di Collalto, Atonio Cioci, Ottone Rosai. Mentre Antonio Quattrone presenta le sue fotografie artistiche scattate negli stessi luoghi dipinti per una più completa riflessione tra passato e presente.

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