Frances Bean Cobain e l’irriverente Scumfuck

Frances Bean Cobain ha un cognome che tutti, soprattutto gli amanti del rock, conoscono. La figlia della leggenda del grunge e della stravagante Courtney Love non vuole, però, essere ricordata solo per i suoi geni.

E’ così che a soli 18 anni Frances Bean ha debuttato il 2 luglio come artista sotto lo pseudonimo Fiddle Tim e con una mostra dal titolo Scumfuck in una galleria dell’ East Hollywood. La Luz De Jesus Gallery accetta tutto ciò fa parte della Lowbrow, detta anche Pop Surrealism, la quale ingloba tutte quelle forme considerate artistiche (quali anche la computer-grafica, la pittura iper-realista e la scultura kitsch) ma rifiutate dai più tradizionalisti ed ortodossi critici d’arte. Non basta, però, usare uno pseudonimo per non far riconoscere le proprie origini.

Gli otto bozzetti a inchiostro e carboncino mostrano il legame di sangue e di pensiero tra padre e figlia: rappresentazioni turbolente e macabre che raccontano tutta la sua irrequietezza e angoscia, probabilmente ereditate fin dal grembo ‘tossico’ della madre (si racconta fosse di eroina).  Inoltre, anche l’icona del grunge si dilettava col pennello e i suoi capolavori non potevano certo non ritrarre figure distorte, immagini deformate e feti collocati in paesaggi ambigui e confusi. Cobain junior molto probabilmente è stata influenzata dalla mano paterna, visto che i suoi soggetti sono immagini demoniache e perverse ispirate soprattutto alla figura di un’altra leggenda del rock, GG Allin. E di materiale quest’ultimo ne ha dato, se si pensa che è diventato famoso soprattutto per automutilazioni, nudità e violenze ora rappresentate proprio per mano di Frances Bean.

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