Francisco de Zurbaran, il “Caravaggio Spagnolo”

Palazzo dei Diamanti, Ferrara, fino al 6 gennaio 2014 ospita la prima grande mostra italiana dedicata a Francisco de Zurbaran. È un grande protagonista del glorioso secolo spagnolo, il ‘Secolo d’Oro’, sebbene ebbe meno successo rispetto ai suoi contemporanei Velàzquez e Murillo perché il suo fondamentale segno era in ‘potenza’, come direbbe Aristotele, se successivamente artisti come Manet, Morandi fino a Picasso, Dalì trassero ispirazione dall’artista sivigliano.

La mostra consta di una cinquantina di opere, importante testimonianza di tutta la sua carriera artistica. Zurbaran dipinse tematiche mitologiche, religiose, allegorie, profane, fino alle nature morte, trovò ispirazione dalla pittura italiana classicista, da Raffaello e Reni e venne considerato “Il Caravaggio Spagnolo” perché, come il Merisi, è un amante della Verità, un rappresentante fedele della realtà per come i soggetti la vivono nella loro quotidianità e quindi per come si presenta davanti agli occhi dello spettatore, e per questo trova nella luce l’elemento che meglio fruga la realtà, difatti per l’uso di luce e colore nonché per le visioni e le scene, è molto vicino al ribelle artista milanese, visivamente la “Casa mistica di Nazareth” di Zurbaran proprio per i colori, il rispettivo simbolismo, quel fascio di luce che abita e rivela la parte alta del dipinto, riporta alla mente, a colpo d’occhio, la “Vocazione di San Matteo” di Caravaggio.

Le opere fruibili in mostra sono il frutto di prestiti internazionali, l’esposizione è a cura di Ignacio Cano con la consulenza scientifica di Gabriele Finaldi.

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