Giorgione ‘apre’ le porte di Palazzo Grimani

Venezia apre le porte di Palazzo Grimani, visitabile finalmente non solo su prenotazione. L’edificio, ricco di storia e noto per la sua architettura, è stato acquistato dallo Stato nel 1981 ma fino ad oggi era stato museo di se stesso e delle pochissime opere passate al vaglio. La città lagunare sfrutta l’occasione della mostra incentrata su Giorgione per abbattere le ultime restrizioni relative al museo.

Così prendono posto a Palazzo Grimani a campo S. Maria Formosa tre dei più famosi capolavori portanti la firma di Giorgione, all’anagrafe Giorgio o Zorzi da Castelfranco (1477/’78-1510). Dal 29 agosto fino al 10 ottobre si lasceranno in mostra nella pinacoteca La Vecchia (1506), La Nuda (1508) e La Tempesta (1507-08). Le opere La Nuda e La Vecchia vanno al di là della semplice connotazione di ritratto: Giorgione, infatti, coglie con esse l’essenza del tempo che scorre modificando i tratti femminili. Si noti che la stessa signora anziana ha in mano un foglietto con su scritto “col tempo”. La Tempesta, invece, rappresenta  il primo vero esempio di paesaggio nella cultura italiana ed evidenzia l’enigmaticità dell’artista. L’opera, infatti, è stata oggetto di molteplici interpretazioni, persino di stampo religioso.

La scelta del protagonista non è un caso, ma una ponderata decisione del Soprintendente ai Musei e alle Gallerie statali di Venezia Vittorio Sgarbi, il quale ha voluto festeggiare il quinto centenario della morte dell’artista veneziano proprio inaugurando l’apertura totale di Palazzo Grimani. Quest’ultimo, infatti, sarà in seguito sede di altre esposizioni che porranno l’attenzione su artisti di fama nazionale ed internazionale.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!