Guariento e la Padova Carrarese

Quella che si è aperta ieri a Padova è una rassegna tutta incentrata sul Trecento patavino, secolo durante il quale la città sembra aver vissuto il suo periodo idilliaco.

Durante quegli anni, infatti, la capitale dei Carraresi si contendeva con Parigi e poche altre città il primato di arte e di cultura in Europa.

In mostra ci saranno documenti, codici, monetazione e prodotti di arti applicate, quali oreficeria, ceramiche, avori ed intagli in legno.
Verranno illustrati i molteplici aspetti della vita di corte e della città, anche attraverso le figure dei Signori.

Saranno, quindi, esaminati gli ambiti relativi alla scienza, alla musica, alla moda e alla struttura urbana.

L’evento è stato organizzato dal Comune- Assessorato alla Cultura e Civici Musei e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La rassegna è stata suddivisa in quattro differenti sedi espositive: Civici Musei agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, la Casa del Petrarca ad Arquà e il Museo Diocesano.

Dieci sono in totale le sezioni messe in piedi: ‘Padova Carrarese’, ‘I libri e la letteratura’, ‘La monetazione carrarese’, ‘Oreficeria del Trecento’, ‘Ceramiche, avori, mobili’, ‘La Musica al tempo dei Carraresi’, ‘La scienza al tempo dei Carraresi’, ‘La scultura del Trecento’, ‘Petrarca’, ‘La moda al tempo dei Carraresi’.

Fino al 31 luglio sarà possibile intraprendere un viaggio ideale nella Padova trecentesca partendo dal capolavoro di Giotto agli Scrovegni passando poi al Palazzo della Ragione, considerato da Federico Zeri come l’emblema dell’architettura civile del Medioevo europeo.

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