Hiroshima e Nagasaki: dopo 65 anni ‘Nuvole sacre’

Fra pochi giorni ricorre il 65° anniversario del lancio delle due bombe atomiche sulle città di Hiroshima e Nagasaki. Uno scempio che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale e innescato l’inizio della ‘guerra fredda’.

E’ proprio questo l’oggetto della mostra dell’artista contemporaneo Roberto Coda Zabetta, il quale ha voluto ricordare e rappresentare graficamente l’orrore di una delle più grandi stragi delle quali l’uomo si è reso artefice. Ancora pochissime ore per poter ammirare le 15 grandi tele che saranno esposte a Milano presso Palazzo Reale. Si terrà, infatti, alle 18:30 di oggi l’inaugurazione della rassegna curata da Claudio Composti, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, prodotta e organizzata da Palazzo Reale in collaborazione con mc2gallery. Il pittore d’origine piemontese ha voluto dare alla sua ultima collezione di opere il titolo di ‘Nuvole sacre’, poiché “Le nuvole […] possono assumere anche le forme tragiche della distruzione e della deflagrazione.” come ha sostenuto Massimiliano Finazzer Flory, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Si ricorda Coda Zabetta per i suoi suggestivi nonché inquietanti volti urlanti dai contorni non ben definiti ma solo accennati da pennellate di colore, preludio delle pesanti e frastagliate nuvole simboleggianti i funghi atomici . Fino al 29 agosto il pubblico potrà, inoltre,  godere anche della visione del rarissimo video Navel and A-Bomb del 1960, diretto dal grande fotografo Eikoh Hosoe. Protagonista del videoclip è il ballerino e performer Tatsumi Hijikata, fondatore della danza Butoh, nata proprio come simbolo del dolore e dell’orrore derivanti dal disastro atomico.

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