I capolavori della storia dell’arte reinterpretati da Ron English in chiave Pop

 

I più grandi nomi della storia dell’arte rappresentano spesso fonte di ispirazione. La peculiarità dell’arte di Ron English, artista americano, considerato un erede di Andy Warhol, è proprio quella di aver fatto della sua passione per l’arte un mestiere, la sua opera, difatti, gioca con i simboli della cultura consumista, con i linguaggi della pubblicità, proprio assecondando l’influenza della Pop Art di cui Andy Warhol fu uno dei massimi rappresentanti.

English è capace di creare un mix perfetto tra classico e moderno, i suoi dipinti partono da capolavori che hanno fatto la storia della pittura, per poi essere reinterpretati, ridisegnati, con il linguaggio della cultura Pop, o meglio, secondo la sensibilità e le visioni di English che attraverso la sua arte esprime se stesso, lancia contenuti, messaggi, alcuni espliciti, altri da ricercare con profonda interpretazione.  

Ecco che la Notte Stellata di Va Gogh, che affascina per quello scorcio di Saint Remy, nella reinterpretazione di Ron English colpisce per la grossa “M” che indica la presenza di un McDonald’s in cima alla chiesa. Il ritratto di Abraham Lincoln di fine ‘800, diventa, attraverso il pennello di English, un mix geniale con il volto di Barack Obama tanto da rappresentare uno dei più celebri lavori dell’artista americano. La famosissima Ultima Cena di Da Vinci viene riproposta con tredici soggetti quali Topolino, Pluto, Paperino, Minnie, Homer Simpson e tanti altri, in sostituzione dei 12 apostoli e di Gesù. Ed ancora, il creativo e comunicativo English si esprime attraverso la ridisegnazione di opere di Munch, Manet, Monet, Warhol, Picasso e tanti altro.

Il risultato, a volte portavoce di un messaggio, altre volte provocatorio, altre ancora semplicemente stupefacente, di sicuro cattura l’attenzione e stimola la riflessione.

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