I Sette Savi danno il benvenuto ai viaggiatori in transito a Malpensa

 

L’arte è percorso e meta dei ‘viaggi’ della mente, in quanto ‘viaggio’ molto più spesso approda nei luoghi di partenze e ritorni per eccellenza, come metropolitane, autostrade, aereoporti. Il panorama degli scali di Milano non è dunque da meno, presso la ‘Porta di Milano’ all’ingresso del Terminal I dell’aereoporto di Malpensa è stata inaugurata il 20 giugno l’istallazione del gruppo scultoreo ‘I Sette Savi’ dello scultore e pittore Fausto Melotti.

Sarà proprio l’arte a dare il benvenuto o l’arrivederci a tutti coloro che transiteranno a Malpensa, già egregiamente rappresentata dalla stessa Porta, area principale di ingresso detta ‘dodicesima porta’ o ‘soglia magica’ per i suoi ‘effetti speciali’, progettata un paio di anni fa dagli architetti Nicolin, Marinoni, Calzoni, Di Gregorio e non nuova come teatro ideale per ospitare iniziative d’arte. Questa volta toccherà alle sette sculture di Melotti essere ‘biglietto da visita’, i ‘Sette Savi’ emergono dalla penombra del grande spazio “Con questa collocazione le statue di Melotti sono un elemento di richiamo e di riflessione per chi a Milano arriva e parte, in un luogo di forte valenza simbolica dell’essenza stessa della città”, racconta Filippo Del Corso, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Suggestiva è la storia stessa del gruppo scultoreo, concepito come un insieme di 12 gessi di cui sopravvissero solo 7, numero che portò l’artista a non ricreare le 5 perdute ma piuttosto a rivestire di nuovo significato le rimanenti facendo riferimento alla magia di cui da sempre è investito il numero ‘7’: dall’ordine dell’universo secondo la matematica antica ai Sette contro Tebe, dai 7 peccati capitali, i Sette vizi, le Sette virtù, i Sette Sacramenti del cristianesimo, alle Sette meraviglie del mondo e così via. Furono collocati nel giardino del Liceo Carducci nel ’61 acquistati dal Comune di Milano, danneggiati dalle intemperie e dal mancato senso civico degli alunni del tempo, furono poi rinchiusi per 50 anni nei magazzini del Liceo, per l’occasione dopo un restauro sostenuto dal gruppo Sea, Aeroporti di Milano, riprendono vita, dritti nel loro fisico e presenti nel loro dialogare, argomentare pensieri e parole mute interagendo anche con gli li osserva, ogni statua è simile ma differente dalle altre. L’istallazione è stata progettata da Nicolin e Calzoni, gli autori della stessa ‘Porta di Milano’ e viene incantevolmente completata con un progetto illuminotecnico by Artemide che attraverso uno studio e faretti Led ne enfatizza le tridimensionalità e rende perfettamente visibili le opere.

I Sette Savi accoglieranno i ‘viaggiatori’ fino a novembre 2013, per poi essere esposti definitivamente in un luogo della città di Milano aperto e liberamente fruibile al pubblico, come auspica Filippo Del Corno.   

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