Il Bello nella storia dell’arte, la sua evoluzione dal ‘500 al’900

Che cos’è il Bello? E il Brutto? Questi gli interrogativi cui l’Arte tenta di rispondere, dall’alba dei tempi, dalle idee proposte dall’arte classica dove il bello estetico, come armonia e perfezione, era sinonimo e sintomo di virtù etiche, ai concetti proposti dall’arte contemporanea. Ed allora quali sono i viaggi, i vari traguardi, che il Bello ed il suo contrario hanno percorso nella storia? O meglio: che storia hanno ‘disegnato’? Opere di tantissimi autori, tra cui Guercino, Van Dyck, Boldini, Viani, Morandi, Carrà, Burri, Warhol, Basquiat, creano una serie di visioni, riflessioni, ‘risposte’ attraverso l’esposizione esplicativamente titolata “La bellezza dell’arte. Da Guercino a Basquiat, valore, emozione, intelletto, creatività e spiritualità”. 

La mostra, fruibile fino al 6 gennaio 2014, rientra nell’annuale rassegna “Alto/Basso. Alla Soffitta e al Berti”, ed è promossa dal gruppo “La Soffitta-Spazio delle Arti” e dal Comune di Sesto Fiorentino. L’esposizione è visitabile in due sedi, al Centro Berti e negli spazi della Soffitta e consta di circa 56 opere che spaziano dal Seicento, secolo egregiamente rappresentato dall’artista italiano Guercino o dal pittore ritrattista fiammingo Van Dyck e molti altri nomi illustri, al ‘900 in cui il padre della Pop Art Warhol o il Maestro del graffitismo americano Basquiat espongono impareggiabilmente il tema del Bello nelle sue accezioni contemporanee.

Il Bello ha attraversato correnti storiche, periodi culturali, situazioni sociali, è stato soggetto dei mutamenti del gusto, ha richiamato l’attenzione dei secoli, ognuno con le sue peculiari decisioni ed evoluzioni al riguardo, fino a creare un infinito e variegato numero di forme. Le forme del Bello, la moderna rivincita del Brutto, e tutti i loro percorsi storico-evolutivi, sono fruibili attraverso le sezioni in cui è divisa la mostra: Il Bello come ordine e misura, la Bellezza nel ritratto e nel volto e sue metamorfosi, Il Bello e il suo opposto: l’estetica del Brutto e il Borderline, La Bellezza oltre il reale, sacro e profano, celeste e terreno, divino e sublime, Il Bello tra forma e informale. 

La rassegna, a cura di Giulia Ballerini, vede la prestigiosa e consueta collaborazione del Centro culturale della Fondazione di Ca’ la Ghironda di Ponte Ronca di Zola Predosa (Bologna), che gratuitamente mette a disposizione alcune sue opere di maggior richiamo.

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